Montella: “Dobbiamo riprenderci ma non c’è una crisi d’indentità”

Vigilia di Fiorentina-Napoli, nella sala stampa “Manuela Righini” la presentazione del match è come di consueto affidata al tecnico viola Vincenzo Montella. Queste le sue parole: “Dobbiamo analizzare la situazione attuale nel suo insieme, cercando anche di ricordare dove siamo partiti. In questo momento la squadra ha dimostrato di crescere, nonostante le difficoltà, ha dato delle risposte comportamentali e di carattere.

Veniamo da tre sconfitte, la Fiorentina è stata superiore a Pescara, Udinese e Roma. Ad esempio i giallorossi avevano tante assenze, ma anche molti nazionali in campo. Mercoledì abbiamo speso tanto, abbiamo preso tre volte pali e traverse: siamo stati nella metà campo avversaria anche se non stavamo benissimo, non c’è una crisi di identità.

Dobbiamo riprenderci, a prescindere dai punti che sono stati restituiti al Napoli in classifica: il Napoli si è costruito negli anni, ha avuto una crescita continua.

A me non piace il modo di allenare di Roncaglia? Non è così, non è vero, anzi a volte Roncaglia si è allenato più del previsto. In quel ruolo ho 4 titolari, è normale che poi lui possa rimanere male, quando si resta fuori è così. Non faccio scelte in funzione di ciò che pensa la gente.

La squadra tira il doppio degli avversari verso la porta, arriva al cross tre volte in più rispetto agli avversari. In difesa concede il giusto, talvolta rischiamo qualcosa ma veniamo puniti spesso alla prima occasione. Ci sono stati episodi sfavorevoli, le altre squadre in teoria concedono di più rispetto a noi. Jovetic si sta dando da fare, anche se ci aspettiamo di più: non posso rimproverargli niente, lui vuole fare di più. Larrondo? Ancora non l’ho visto, lo vedo oggi pomeriggio.

Il Napoli? È una formazione che può dare fastidio per la Juve a livello di scudetto. Il cambio di modulo di Zeman per la Fiorentina e le idee di Mazzarri? È stato curioso il fatto che Zeman ha cambiato modulo, per quanto riguarda il Napoli è una squadra che temo perché sa colpire nel momento giusto, nelle ripartenze possono essere devastanti. È una squadra estremamente pericolosa, per caratteristiche dei singoli potrebbero avere dei piccoli vantaggi.

Nel Napoli ci sono giocatori come Inler (che ha un ottimo tiro), Insigne, Pandev, Hamsik, naturalmente Cavani che è un giocatore fantastico, è una squadra completa. Le condizioni psicologiche di Neto e Viviano? Nel calcio succede, avrebbero bisogno di giocare entrambi per quello che stavano vivendo. Non ho nessun problema con Viviano, penso che sia lo stesso da parte sua a livello personale: c’è dialogo. Magari mi sono trovato in una situazione in cui chi va in panchina può avere buoni motivi per avercela con me, ma io sono l’allenatore e faccio soltanto delle scelte. Mazzarri? Ho avuto un rapporto normale, ci conosciamo da tanti anni, c’è un rapporto di stima reciproca.

Per fare il salto di qualità c’è bisogno di altro, altrimenti stiamo bene così. Viviano è nel giro della Nazionale, non possiamo parlare di un eventuale addio, si sta comportando bene, da professionista.

Se la Fiorentina ha bisogno di un altro portiere in caso di addio di Viviano?A me Viviano non ha detto di voler andare via, dunque perché devo parlare di ipotesi eventuali.

Il valore di Fiorentina-Napoli in ottica Champions? Il risultato è essenziale per tanti motivi, veniamo da una serie negativa e pensiamo di non meritare questo periodo. Credo che non sia una gara decisiva per la Champions. Pizarro? Non so se posso recuperarlo, lui ha voglia di esserci ma è molto difficile.

A Jovetic piace abbassarsi, non vive esclusivamente per il gol, è il suo modo di giocare che lo porta magari lontano dalla porta. Stando indietro pensa di diventare pericoloso, secondo me non è così. Se mi ha dato fastidio il fatto di avere disponibile Larrondo con questo ritardo? Penso che si sia capito ancor prima della domanda (basta l’espressione ndr)…”.

[Niccolò Gramigni – Fonte: www.violanews.com]