Montella: “Fiorentina-Juventus è come un derby”

Non è una vigilia di una gara qualsiasi, ma è la vigilia di Fiorentina-Juventus. Nonostante il pareggio di Parma c’è grande entusiasmo nell’ambiente viola, ecco come il tecnico Vincenzo Montella presenta in sala stampa la partita contro i bianconeri: “Ho sempre seguito Fiorentina-Juventus, oltre agli aspetti tecnici ci sono anche gli aspetti psicologici, questa gara è importante come un derby. Una mia chiamata a Quagliarella? Lui è un giocatore che per caratteristiche ci avrebbe fatto comodo, c’è stato qualche approccio, mi piace perché sa giocare per la squadra. Si sa adattare a vari sistemi di gioco.

Pirlo? L’anno scorso all’andata abbiamo giocato con una marcatura asfissiante, al ritorno invece non abbiamo giocato con questo tipo di atteggiamento. Ci vuole grande resistenza, è l’uomo che corre di più della Juventus.

Il Montella attaccante? Io non avrei passato la palla a Toni nemmeno contro il Catania (ride ndi), se parti con l’idea di tirare difficilmente riesci a fare altre valutazioni.

Dobbiamo ragionare in termini di squadra, abbiamo disputato un grande primo tempo, ovviamente ci sono gli avversari. Non credo che la squadra abbia sofferto il ritmo del Parma. Non era un discorso relativo all’aspetto fisico, ma un atteggiamento mentale.

Non basta essere più forti per non perdere, sotto questo punto di vista la Juve è un esempio per qualsiasi squadra: il loro furore agonistico è da esempio. L’obiettivo è quello di avere questa aggressività per tutti i 95 minuti, in questo la Juve sta dimostrando di avere una marcia in più.

Non possiamo snaturarci per affrontare la Juventus, loro sono abituati a qualsiasi avversario, la Fiorentina deve sfruttare al meglio le proprie armi.

La squadra ha meno tempo per logorarsi sull’attesa che è alta da parte di tutti, non dobbiamo consumare energie mentali, anche quelle possono fare la differenza. Dobbiamo cercare di capire l’importanza della partita.

A Parma abbiamo commesso dei piccoli errori, lavoriamo insieme da pochissimo tempo, non dobbiamo dimenticarlo. Ci sono giocatori che non si conoscono tra di loro. Seferovic nelle ultime settimane è cresciuto molto, si è meritato la chance di partire titolare, ha fatto bene sotto l’aspetto dello spirito di sacrificio, poi magari gli è mancato qualcosa dal punto di vista della concretezza. Jovetic ha contribuito di più ad aiutare la squadra contro il Parma. Se ci metterei la firma per il pareggio? Sarebbe una sconfitta pensare inizialmente al pareggio.

Lo stato d’animo? È bello preparare una partita così importante, è bello anche per i ragazzi che ci siano così tante aspettative, è motivo di orgoglio sentire questo clima: noi però dobbiamo cercare di isolarci. Se Jovetic può avvertire una pressione maggiore? Questo fa parte del calcio, ci sono tante situazioni simili a questa, qualsiasi giocatore del suo livello è abituato a vivere tutto ciò, credo che abbia voglia di dimostrare alla Fiorentina che lui sta facendo il meglio e sta dando tutto. Ci sono squadre che magari sono più difficili da battere, non è un caso che la Juve abbia ragginuto questi risultati, evidentemente hanno qualcosa in più sotto l’aspetto del carattere, questo è figlio del carattere del loro allenatore.

L’errore che domani non perdonerei? Non possiamo scendere in campo con troppa aggressività solo per far capire che sentiamo la partita, non possiamo rischiare di giocare con un uomo in meno. Vorrei vedere una squadra lucida. 

I giocatori della Juve hanno molto furore agonistico, si vede che hanno un gruppo solido. Se vinco con la Juve Firenze mi candida a sindaco? Spaventerà più a Renzi (ride, ndi). Cercheremo di vincere la partita, sapendo quali sono le difficoltà per questa gara. Dovrò un po’ calmare la squadra, di motivazioni ce ne sono già abbasstanza.

Carrera? La Juve ha dimostrato di avere lo stesso spirito, per adesso non ci sono differenze, non mi sembra che la Juve stia soffrendo l’assenza di Conte sulla panchina. In settimana poi è sempre presente, questo è fondamentale. Però tutto ciò non mi preoccupa, mi preoccupano più i loro giocatori”.

[Niccolò Gramigni – Fonte: www.violanews.com]