Napoli: Benitez punta sui giovani, l’analisi ruolo per ruolo

logo-napoliCerto, alla chiusura del mercato molti tifosi avranno mugugnato nel constatare che il Napoli non ha sparato il botto finale che tanti avevano sperato. C’è, e deve esserci, la consapevolezza che questo sia stato un mercato ben al di soprà della sufficienza per DeLa e Bigon, che oltre a riuscire mettere a segno colpi importanti come Higuain, Albiol e Reina, sono riusciti a piazzare esuberi difficili da smistare come Donadel, Dossena e Calaiò. Ma ciò che deve essere messo in luce è anche un fattore non da sottovalutare: il Napoli ha in rosa 7 giocatori compresi tra i 19 e i 24 anni, segno che Benitez punterà sui giovani durante la stagione e si potrà finalmente cominciare quel ciclo di crescita che porterà gli azzurri ad allinearsi con i grandi modelli europei come Borussia, Arsenal e Barcellona, dove i giovani appunto sono la base del progetto tecnico.

Portiere – Partirà sicuramente da titolare Pepe Reina, ma il Napoli ha già in casa il futuro: infatti, una volta andato via lo spagnolo alla fine del prestito il prossimo anno, sarà Rafael (23 anni) a insidiarsi tra i pali. Giovane di grandi prospettive, il portiere brasiliano sembra già maturo e pronto per affrontare un campionato cosi impegnativo come quello italiano, ma un anno di ambientamento gli sarà utile per assimilare tutte gli insegnamenti e i dettami di un portiere esperto come Reina.

Difensori – Nel reparto arretrato sono rimasti due giovani interessanti come Fernandez (24) e Uvini (22): il primo, titolare della nazionale argentina di Sabella, sembra aver catturato la fiducia di Benitez, che ha preferito puntare su di lui piuttosto che affidarsi al mercato, che probabilmente oltre all’ottimo innesto di Albiol, nelle ultime ore di mercato non avrebbe portato niente di buono. Mentre Uvini, già 10 presenze in nazionale e 8 con il San Paolo nel campionato brasiliano, avrà solo bisogno di ancora un po’ di tempo per mostrare il talento tanto decantato dagli adetti ai lavori brasiliani.

Centrocampisti – Se è vero che molti si aspettavano un riforzo nella zona mediana del campo, il Napoli si trova con i tre svizzeri, che già hanno ben figurato nella scorsa stagione, e due giovani di ampie prospettive come Radosevic (19) e Bariti (22): il primo, il più giovane della squadra, già vanta 17 presenze nella massima serie croata con l’Hajduk Spalato e 11 con la Croazia, a dimostrazione del fatto che il ragazzo si è già fatto le ossa nonostante la giovanissima età e un po’ di fiducia in più potrebbe permettergli di esplodere definitivamente. Bariti, tanta gavetta tra lega pro e serie B, ha raggiunto un traguardo importante con l’arrivo all’ombra del Vesuvio, molti lo hanno indicato come un giovane dalle grandi doti che si è sempre ben distinto con Avellino, Triestina e Vincenza e sicuramente Benitez gli darà uno spazio per mettersi in mostra.

AttaccanteInsigne (22) potrebbe essere riconosciuto come il perno principale di questa nuovo ciclo per il Napoli: l’attaccante partenopeo è già l’idolo dei tifosi e le sue doti sono al centro del progetto della nazionale del futuro; con questi presupposti, Lorenzo si candida come vera bandiera del Napoli che verrà. El Pipita è la punta di diamante di questo mercato estivo del Napoli, ma alla sue spalle c’è un ragazzo tutto da scoprire: Zapata (22) è arrivato a Napoli con il difficile ruolo di vice- Higuain  e non sarà facile far valere quei 19 gol con l’Estudiantes anche nel campionato italiano, ma il colombiano si è presentato a Castel Volturno con una prestanza fisica spaventosa e molti lo hanno già etichettato come il nuovo Balotelli.

Al Napoli comincia così un nuovo ciclo, non solo per quanto riguarda la gestione tecnica, ma anche per il modo di gestire i giovani, che vedrà un’inversione di rotta estremamente netta come dimostrato dai tanti under 25 che compongono la rosa partenopea.

[Gennaro Di Finizio – Fonte: www.tuttonapoli.net]