Napoli: Cigarini, da Mazzarri a Del Nido, l’equivoco tattico persiste

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Un amore come può scoppiare così può implodere o disintegrarsi. Alcuni sembrano follìe, ma in fin dei conti si rivelano solo flirt mai decollati. Quando però su una passione si investe molto, capita che le parti continuino a seguirsi a distanza con la coda dell’occhio. Luca Cigarini e il Napoli non si sono mai presi fino in fondo, ma la società partenopea ha sborsato parecchi euro pur di assicurarsi le sue prestazioni, e così anche i tifosi si aspettavano molto di più. Le qualità tecniche dell’ emiliano non si discutono, ma dopo la parentesi non proprio fortunata tra le fila azzurre, il centrocampista sta avendo problemi anche in Spagna.

Dopo l’ottimo esordio in Supercoppa spagnola contro il Barcellona, suggellato dal perfetto assist – gol per ‘o fabuloso, Luis fabiano, la luce di Cigarini si è spenta. O quanto meno affievolita. Con lui in cabina di regia il Siviglia non ha mai vinto: eliminato in Champions con il Braga, sconfitto in Uefa dal Paris Saint Germain.

Era stato acquistato per dettare i tempi, ma anche nella Liga sembra avere difficoltà nel trovare la giusta continuità per affermarsi. Si è espresso meglio soltanto quando ha giocato sulla linea di Capel e Navas, agendo quasi da trequartista, e ora rischia seriamente di perdere il posto: Guarente è in pole. Il centrocampo degli spagnoli non può reggere la forza d’urto avversaria con il solo Zokora. E tornano in mente, così, gli stessi problemi riscontrati con Mazzarri. L’unica nota lieta è la convocazione di Prandelli in Nazionale. Cigarini, non si discute, è un patrimonio del calcio italiano. Tutti gli amanti del pallone nostrano sperano in un cambio di registro. Tutti, anche il Napoli: esigenze tecniche e di cassa sono argomenti sempre attuali e da tener presente per un club che vuole crescere.

[Redazione Tutto Napoli – Fonte: www.tuttonapoli.net]