Napoli, l’analisi 2016: attacco croce e delizia

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NAPOLI – Quello che sta per finire é stato l’anno dei record per il Napoli. Mai prima d’ora la squadra partenopea aveva collezionato 82 punti o realizzato 101 reti in un anno solare. Miglior reparto offensivo, migliore differenza reti al termine del girone di andata della scorsa stagione.

Higuain che record!

Un capocannoniere, Gonzalo Higuain, che a maggio con 36 reti realizzate batte anche il record assoluto di Nordahl che resisteva dall’annata 1949/1950. Miglior attacco anche nella prima parte del campionato in corso con 40 gol in 18 incontri.

Attacco, croce e delizia di questo Napoli targato 2016

A luglio, dopo essere entrato nella storia Gonzalo Higuain decide di trasferirsi alla Juventus: un colpo da 90 milioni di euro, il più caro della storia della Serie A. E quindi altro record. La sua partenza fa scattare subito la caccia al sostituto, un vero e proprio valzer degli attaccanti. Tanti i nomi accostati alla società partenopea: Bacca, Pavoletti Icardi.

Alla fine a spuntarla é Arkadiusz Milik che fin dall’inizio della stagione si distingue per qualità del gioco e forza fisica e non fa rimpiangere il Pipita. Purtroppo però nei primi giorni di ottobre, durante una partita valida per le qualificazioni per i Mondiali, il polacco  rimedia la rottura del legamento crociato anteriore e si ferma per mesi.

L’esplosione di Mertens

Tutto da rifare ma Sarri non si abbatte. Prima reinventa Dries Mertens centravanti, quale non é, poi decide di adeguare la squadra alle caratteristiche tecniche del giocatore, con il risultato che il belga a dicembre sigla una tripletta contro il Cagliari e un poker contro il Torino, ma soprattutto che é  già arrivato già a quota 11 marcature in 18 giornate, una in più di quelle firmate da Gonzalo Higuain con la maglia della Juventus.

Adesso Pavoletti …

Con un Mertens cosi,  con il rientro di Milik, con l’acquisto di una vera punta centrale, Leonardo Pavoletti, nell’anno che sta per arrivare la squadra di Sarri, impegnata su tre fronti, non potrà che essere ancora più  competitiva