Napoli, Sarri: “Temo il Benfica, serve l’aiuto del San Paolo”

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Il tecnico del Napoli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions contro il Benfica

NAPOLI – Il Napoli si prepara alla prima di Champions al San Paolo. E Maurizio Sarri preferisce tenere un profilo basso, esaltando le doti degli avversari. “Il Benfica è uno dei top club d’Europa. Sarà un test difficilissimo. Loro sono fortissimi e l’anno scorso han fatto tremare il Bayern. Attenzione a Guedes”. Poi un appello ai tifosi: “Sarà una gara molto dura, ci servirà anche l’aiuto dei nostri tifosi”.

LA CONFERENZA STAMPA

Prima al San Paolo in Champions, come sta il Napoli?
“Vedrò l’allenamento di oggi cosa dice. Comunque penso che i ragazzi siano pronti. In questo momento della stagione è difficile accusare tre partite in una settimana. Sono consapevoli della difficoltà del match, ma pronti”.

Il Benfica 

“Affrontiamo la quarta testa di serie della Champions e sarà una gara molto difficile. Loro sono forti, cercano sempre di condurre il gioco. Non li ho mai visti in grande affanno, l’anno scorso han fatto tremare il Bayern. Hanno grande tecnica e gestione della palla. Mi ha anche dato comunque la sensazione di essere ben organizzata con una fase offensiva importante. E’ una della squadre al top d’Europa. E’ una gara insidiosa, pericolosa e difficile. Ma penso che dobbiamo fare al meglio quello che sappiamo fare senza farci troppe domande. E’ una squadra che gioca da dietro, con i difensori che impostano. A centrocampo sono tecnicamente straordinari e sanno gestire bene la palla con grande talento. Non sarà facile prendere in mano la partita, perché non sarà facile conquistare palla. Davanti sono pericolosi. Gonçalo Guedes mi ha impressionato”.

Personalità e crescita “Il livello della partita è elevato e dobbiamo crescere. Noi dal punto di vista della mentalità abbiamo ancora enormi margini di miglioramento, soprattutto nella gestione della gara. I ragazzi si stanno applicando e spero che la squadra cresca da questo punto di vista”.

Appello ai tifosi
“Non credo ci sia molto di dire molto ai tifosi. Ci hanno sempre aiutato e continueranno a farlo. Abbiamo bisogno anche del loro aiuto in una gara molto difficile. Ma so che ce la daranno a prescindere”.

La corsa con la Juve
“Sulla carta la Juve è la favorita, ma siamo qui per parlare di Champions”.

Formazione e turnover
“Prima verifichiamo come sta la squadra nell’allenamento di oggi, poi decideremo sul grado di recupero di chi ha giocato sabato. Se tutti staranno bene, faremo altre valutazioni”.

Rosa più ampia
“La sensazione è questa. Se riusciamo a inserire i nuovi, tra ultimi arrivati e impegni con le nazionali, potremo fare bene con un numero superiore di giocatori di livello a disposizione. L’anno scorso comunque non abbiamo avuto un calo di prestazioni tra andata e ritorno in campionato. Forse a febbraio è mancata brillantezza, ma su 10 mesi può capitare. Bisogna anche saper vincere quando si sta meno bene”.

Champions o campionato?
“Il giorno prima della partita io mi arrapo anche per un’amichevole. Faccio fatica a scegliere. E’ chiaro che da un punto di vista emotivo la prima di Champions al San Paolo ha un fascino particolare. Vorrei che il Napoli del campionato fosse come quello in Champions. Ma molto dipenderà anche dal livello degli avversari”.

Calcio italiano e portoghese

“Gli ultimi risultati dicono questo, ma il livello medio del calcio italiano è superiore a quello portoghese. Tra le eccellenze dei due calci però è diverso. Loro sono al top. Quando si incontrano squadre portoghesi in Europa è sempre molto dura”.

Napoli più squadra senza Higuain?
“Noi non giocavamo per lui. E’ lui che catalizza il gioco e si fa cercare continuamente. La squadra ora gioca in maniera diversa, soprattutto negli ultimi 25 metri. Per ora i ragazzi lo stanno facendo bene e le nuove richieste sembrano assorbite velocemente. Siamo a un buon punto, ma non siamo arrivati. Abbiamo ancora margini fisici, tattici, tecnici e di mentalità”.

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