Il futuro della porta del Milan è diventato, ormai da mesi, uno dei temi più delicati e meno risolti all’interno di Milanello. Mike Maignan continua a essere un punto fermo della squadra di Allegri, decisivo nei momenti chiave e spesso determinante nel tenere a galla i rossoneri nelle partite più complicate. Le sue prestazioni non sono mai state in discussione, la leadership e il carisma neanche, così come le parate pesanti e una presenza costante che ha garantito affidabilità a un reparto spesso esposto. Eppure, dietro questa centralità tecnica, si nasconde una frattura che rischia di diventare insanabile. Il nodo è sempre lo stesso: il rinnovo di contratto. Maignan ha un accordo in scadenza nel 2026, ma la distanza tra domanda e offerta resta significativa. Il portiere francese chiede un adeguamento che lo porti ad essere pagato almeno come Leao, forte di un rendimento che giustifica ambizioni da top player europeo.
Il Milan, però, non sembra intenzionato a spingersi oltre una certa soglia economica, coerente con una linea societaria che punta alla sostenibilità prima di tutto. Una posizione ferma, che Igli Tare e Allegri conoscono bene, ma che rischia di trasformarsi in un boomerang sportivo. A complicare il quadro c’è l’interesse costante del Chelsea, pronto ad approfittare di ogni spiraglio. I contatti indiretti, i sondaggi e le voci che arrivano dall’Inghilterra non aiutano il clima, e la sensazione è che l’addio di Maignan non sia più un’ipotesi remota, ma uno scenario sempre più plausibile. Non una scelta tecnica, bensì una conseguenza di equilibri economici difficili da riallineare. Per questo motivo, dalle parti di Casa Milan, si lavora già sul futuro, cercando un profilo che possa raccogliere un’eredità pesantissima. Un nuovo inizio, che ricorda inevitabilmente quanto accaduto dopo l’addio di Gianluigi Donnarumma. E proprio da quella lezione nasce l’idea di anticipare i tempi.
È in questo contesto che prende forma il nome di Deniz Donmezer, il portiere che in Turchia viene già definito il “Neuer turco” e che, per molti osservatori, rappresenta una scommessa dal potenziale enorme. Classe 2008, Donmezer gioca nel Kayserispor ed è già una realtà della Super Lig, nonostante un’età che lo rende ancora un minorenne. La sua storia colpisce per precocità e personalità: a soli 15 anni ha debuttato nel massimo campionato turco, diventando il più giovane portiere di sempre a farlo, affrontando palcoscenici infuocati come lo stadio del Fenerbahçe senza tremare. Fisicamente imponente, 190 centimetri, Donmezer abbina riflessi rapidi a una calma sorprendente. Non è soltanto un portiere istintivo, perché sa giocare con i piedi, legge bene le situazioni e, soprattutto, mostra una maturità mentale fuori dal comune. Proprio come Donnarumma ai suoi esordi, non sembra conoscere la paura dell’errore. Un dettaglio tutt’altro che marginale per chi sogna una carriera ai massimi livelli.
Non a caso, mezza Europa ha acceso i riflettori su di lui secondo calciomercato.com. Ajax, Chelsea, Arsenal, Manchester City e Tottenham hanno già inviato osservatori in Turchia, e il Kayserispor ha respinto una prima offerta da 5 milioni di euro arrivata dall’Ajax, segnale chiaro di quanto il club creda nel proprio gioiello. Il Milan, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, osserva con grande attenzione. Tare vede in Donmezer il profilo ideale per un’operazione in prospettiva: giovane, futuribile, con margini enormi e una storia che ricorda da vicino quella dell’ex capitano rossonero. Se Maignan dovesse davvero salutare, il Milan non vuole farsi trovare impreparato.
Calciomagazine ® since 2005 - Notizie Calcio supplemento al Giornale Online L'Opinionista
p.iva 01873660680 Testata giornalistica Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009
Calciomagazine sui social - Redazione - Privacy - Cookie Policy