All’Inter regna una strana sensazione di equilibrio precario, perché infatti i risultati di questo avvio di stagione sono stati più che soddisfacenti, eppure nessuno dentro la società si illude che la squadra sia già pronta per un percorso lungo e stabile. Cristian Chivu sta facendo un ottimo lavoro, lo si vede da come i giocatori rispondono alle sue idee e dal ritmo che la squadra riesce a dare in campo. Però allo stesso tempo è evidente che la rosa non sia costruita per garantire continuità negli anni e che il progetto, per diventare davvero competitivo, abbia bisogno di interventi mirati.
Beppe Marotta e la dirigenza nerazzurra lo sanno bene. Non è una sorpresa che nelle ultime settimane le riunioni di mercato si siano fatte più frequenti e più intense. Gli applausi per questo periodo positivo non cancellano infatti una realtà piuttosto chiara: l’Inter deve rinforzarsi, e deve farlo in modo intelligente, perché alcuni reparti iniziano a mostrare segni di affaticamento e mancanze strutturali che nel lungo periodo rischiano di diventare problemi seri.
Uno di questi reparti è la difesa, probabilmente quello che oggi preoccupa più di tutti. Non tanto per il rendimento immediato, quanto per il futuro. Alcuni giocatori sono in scadenza e la situazione contrattuale sta diventando un ostacolo difficile da ignorare. Ed è qui che arriva la notizia che ha spinto Marotta a muoversi con decisione, una notizia che negli uffici della sede nerazzurra ha acceso più di un campanello d’allarme e ha accelerato le riflessioni su come intervenire sul mercato estivo.
Con Stefan de Vrij e Francesco Acerbi in scadenza, infatti, l’Inter si ritrova con un reparto centrale che rischia di perdere due pilastri nello stesso momento. Chivu dovrà reinventare un equilibrio difensivo che negli ultimi anni era stato una certezza, mentre la dirigenza dovrà individuare profili affidabili, pronti e possibilmente non troppo costosi. Tra i nomi che sono finiti sul tavolo, uno in particolare ha attirato l’attenzione degli osservatori nerazzurri: quello di Marcos Senesi.
Il centrale argentino è in scadenza con il Bournemouth e questa condizione lo rende un’opportunità allettante, come spesso accade per quei profili che possono arrivare senza pesare eccessivamente sul bilancio. Senesi ha una carriera già ricca di esperienze rilevanti, dal San Lorenzo al Feyenoord, fino alla Premier League, un percorso che gli ha dato maturità e sicurezza. La sua struttura fisica, la sua capacità di leggere le situazioni difensive e un carattere sempre affidabile lo rendono un profilo che, senza ombra di dubbio, potrebbe integrarsi bene nel sistema di Chivu.
Marotta, del resto, ha costruito una fetta importante della sua carriera convincendo calciatori in scadenza a sposare i suoi progetti. È una delle sue abilità più riconosciute, quasi un marchio di fabbrica. Ed è proprio questo che fa pensare che l’opzione Senesi non sia un semplice nome tra tanti, ma una possibilità concreta su cui la società sta riflettendo seriamente.
L’Inter sa che per mantenere stabilità e ambizioni alte non basta affidarsi alla buona partenza o ai lampi di talento. Serve una programmazione chiara, serve lungimiranza e soprattutto serve anticipare i problemi prima che diventino emergenze. La difesa è uno dei punti più sensibili e il mercato estivo sarà decisivo per capire se questa squadra potrà finalmente costruire un ciclo o se dovrà continuare a rincorrere soluzioni anno per anno.
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