Nove partite in un mese. E così che si decide la stagione del Napoli

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Prima considerazione: da qui a Natale, il Napoli non giocherà più con la luce del sole. Seconda considerazione: da qui a Natale, gli azzurri scenderanno in campo ben nove volte. Fatta eccezione per la settimana che dalla gara con il Novara porterà a quella con la Roma, ci sarà sempre un turno di martedì o mercoledì. Le due di Champions con Manchester City e Villarreal, e i recuperi con Juventus e Genoa.

SAN PAOLO AMICO – Di queste nove gare, ben sei il Napoli le giocherà a Fuorigrotta. Recuperare il fattore casalingo sarà determinante: fino ad ora il ruolino degli uomini di Mazzarri non è stato eccelso tra le mura amiche. Due vittorie (contro Milan e Udinese) un pareggio (contro la Fiorentina) e addirittura una sconfitta contro il Parma. In fin dei conti, dando un occhio alla classifica ci si accorge che a pesare come un macigno sono proprio i cinque punti lasciati ai toscani e agli emiliani. “Colpa” di una Champions – le due partite venivano alla vigilia degli impegni con Villarreal e Bayern Monaco – che sottrare tante energie piscofisiche: è il prezzo che si paga, volentieri ben inteso, per la partecipazione ad una manifestazione così importante. In questo rush che condurrà alla sosta natalizia dunque, bisogna tornare a vincere al San Paolo, renderlo nuovamente fortino inespugnabile per iniziare una rincorsa importante alle zone altissime della classifica.

PERIODO DECISIVO – Si tratterà probabilmente del segmento più importante della stagione. Per due motivi, che sono collegati tra di loro. Passare il turno in Champions, innanzitutto, con l’eventuale paracadute del terzo posto che conduce all’Europa League; e tornare prepotentemente in lizza per lo scudetto. Solo così, e ricordando quanto affermato da De Laurentiis questa estate in ritiro, il Napoli tornerà sul mercato, per aggiungere quei tasselli che mancano alla rosa e per dare giusto peso al volatone finale che condurrà sul rettifilo della vittoria o della sconfitta. La bandiera a scacchi è ancora lontana, il primo intertempo no: e sarà decisivo per il prosieguo della corsa.

[Vincenzo Balzano – Fonte: www.tuttonapoli.net]