Palermo, Delio Rossi: “Partita cambiata dopo espulsione. Non abituati al metro di giudizio europeo”

LA PARTITA – Esce fuori dall’Europa League il Palermo, pareggiando 2-2 contro lo Sparta Praga ed essendo condannata all’eliminazione matematicamente con una giornata d’anticipo. Passati in vantaggio i rosanero con una rete di Rigoni nel primo tempo, la partita cambia nella ripresa. Espulsione di Goian e calcio di rigore a favore dei cechi danno un altro volto alla gara. I cechi pareggiano con Kladrubsky ma sono subito sorpassati dal Palermo pochi minuti dopo con una rete di Pinilla su calcio di rigore (fallo su Liverani). Neanche il tempo di esultare e la squadra di Delio Rossi si ritrova sul pari: arriva il 2-2 con gol di Kucka di testa e la partita si chiude così come  giochi qualificazione. Nel finale c’è tempo per un’azione incredibilmente sprecata da Miccoli e per la seconda espulsione consecutiva di Pastore in Europa League.

Marcatori: 23′ Rigoni (P), 51′ rig. Kladrubsky (S), 59′ rig. Pinilla (P), 62′ Kucka (S).

INTERVISTA – Delio Rossi al termine di Palermo-Sparta Praga che sancisce l’eliminazione dei rosanero dall’Europa League, ha analizzato il pareggio per 2-2. Ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net in sala stampa: “Ogni partita ha una storia a sé. Non si può confrontare con le altre di Europa League. Le partite le decidono gli episodi. E’ stata una gara che è cambiata radicalmente dall’espulsione. Certamente non abbiamo capito il metro di giudizio arbitrale. In tre partite abbiamo preso quattro espulsioni. Non siamo abituati ma è lo stesso discorso della bicicletta che faccio sempre.

I rientri? Liverani finchè ce l’ha fatta è andato bene. Pinilla pure, anche se è poi dovuto uscire. Bilancio di questa Europa League? Alla luce di questa eliminazione matematica, dico che è una questione di abitudine. Il livello è alto, è preventivato poi qualche errore dati i giocatori a disposizione. Altre squadre italiane hanno fatto lo stesso anche se con rose più ampie e importanti. Pastore? Non è giustificabile che si fa espellere due volte consecutive in Europa League. Non sta né in cielo né in terra. Questo dimostra che nel calcio non bisogna dare solo del tu al pallone, ci vogliono altri attributi. Bisogna lavorare per obiettivi sempre più alti e non bearsi di quanto fatto”.

[Alessandro Buttitta – Fonte: www.tuttopalermo.net]