Palermo: rosanero già in campo, per Zamparini il campionato inizia qui

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Il Palermo di Zamparini perde ha rescisso il contratto con Gilardino

PALERMO – Il Palermo ha ripreso ieri la propria preparazione in vista dell’importantissima sfida  di giovedì contro il Pescara. Corini ha sottoposto la squadra a un intenso lavoro tecnico-tattico, mentre i giocatori scesi in campo al Ferraris hanno svolto un lavoro di scarico.

Sono invece stati sottoposti a fisioterapia Sinisa Andelkovic, Slobodan Rajkovic, Roberto Vitiello e Thiago Cionek, uscito malconcio dalla sfida di Genova. Lavoro differenziato per Carlos Embalo, mentre da segnalare l’importante ritorno in gruppo di Giancarlo Gonzalez. Questo potrebbe dare maggiore sicurezza a un reparto difensivo fin qui traballante.

Giovedì al Barbera i rosanero di Corini sono chiamati a dare continuità di punti e prestazioni dopo la vittoria di Genoa. Una sfida da non sbagliare, uno scontro diretto già determinante per i destini delle due squadre.

Intercettato dai microfoni di Radio Kiss Kiss, il presidente Maurizio Zamparini ha commentato così il momento rosanero:

La vittoria contro il Genoa è una di quelle cose strane che accadono nel calcio, magari è il segnale che finalmente la fortuna sta girando. La squadra si è espressa bene e i ragazzi hanno dato un segnale importate. Ora abbiamo il Pescara e poi alla ripresa l’Empoli, distante solo cinque punti. Il nostro campionato comincia da qui”.

Zamparini non risparmia comunque alcune frecciatine ai suoi:

Per fortuna non ho seguito la partita e ho visto le immagini solo dopo, avrei rischiato un attacco di cuore. La nostra difesa è improponibile, anche se va detto che paghiamo l’assenza di due titolari per noi fondamentali come Rajkovic e Gonzalez”.

Parole al miele invece per Nestorovsky:

“Vale due volte Simeone e non lo voglio vendere”, e l’allenatore Corini, “che ha resuscitato i morti ed è solo merito suo se ora possiamo credere nella salvezza. Avevo fiducia in De Zerbi che diventerà certamente un buon allenatore, ma deve capire che serve umiltà”.

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