Poker di azzurri nelle finali di Coppa del Mondo a Madrid

16 0
world climbing
world climbing – Credit: FIPAV

Moroni in finale Boulder, Randi, Colli e Zurloni in finale Speed. Risultati, analisi e prospettive verso Praga e Cracovia

ALCOBENDAS – La tappa di Coppa del Mondo Boulder e Speed disputata ad Alcobendas, alle porte di Madrid, regala all’Italia una delle migliori prestazioni stagionali. Ben quattro azzurri hanno raggiunto le finali: Camilla Moroni nel Boulder, Giulia Randi, Beatrice Colli e Matteo Zurloni nella Speed. Una prova di forza che conferma la crescita del movimento italiano in entrambe le specialità, nonostante condizioni ambientali difficili e un livello tecnico altissimo. La squadra lascia la Spagna con segnali incoraggianti in vista delle prossime tappe di Praga, Cracovia e Chamonix.

Coppa del Mondo Boulder

La gara femminile si apre con un’ottima qualifica per il team italiano: Moroni e Tesio chiudono al 17° posto, Giacani al 23°, tutte qualificate in semifinale. Matuella sfiora l’accesso alla top 20 e termina 25ª, mentre Hofer chiude 37ª.

In semifinale arriva la grande prova di Camilla Moroni, che con due top (uno flash) e una zona totalizza 59,9 punti e conquista l’accesso alla finale, chiudendo all’8° posto. Tesio e Giacani restano appena fuori dalla top 8, rispettivamente 10ª e 11ª.

La finale è durissima: Moroni conquista la zona sul blocco 1 e sul blocco 4, ma non trova la soluzione sugli altri due problemi e chiude comunque con una prova solida all’8° posto. La vittoria va alla britannica McNeice, capace di chiudere tutti i blocchi. Argento alla giapponese Sekikawa, bronzo alla francese Bertone.

Nel settore maschile qualifica molto selettiva: Boldrini e Reusa ottengono entrambi due top e una zona, chiudendo 41° e 49°. Vince ancora il giapponese Sorato Anraku, davanti allo statunitense Colin Duffy e al francese Samuel Richard.

Coppa del Mondo Speed

La qualifica femminile regala subito due finaliste: Giulia Randi vola in top 16 con un eccellente 6,84”, miglior tempo della sua gara, mentre Beatrice Colli entra con 7,04”. Restano fuori Strocchi (34ª) e Fiorio (44ª).

Tra gli uomini arriva il pass per la finale di Matteo Zurloni, 13° con 5,08”. Gli altri azzurri restano appena fuori: Robbiati 21°, Ponzinibio 22°, Fossali 24°, Boulos 25°, Zodda 29°.

In finale Randi corre ancora forte (6,87”) ma viene superata dall’ucraina Khalkevych, chiudendo 12ª. Colli commette un errore nella run e termina 16ª. Vince la statunitense Emma Hunt, autrice di un clamoroso 6,08”, nuovo record americano.

Zurloni supera agli ottavi il campione olimpico Veddriq Leonardo con un ottimo 4,97”, ma ai quarti un errore lo porta alla caduta contro il cinese Shouhong Chu, chiudendo 7°. Chu conquista poi l’oro in 4,75”, davanti all’indonesiano Robby Al Hilmi e al cinese Jie Yang.

Il direttore tecnico della Speed sottolinea la difficoltà delle condizioni ambientali e la crescita del gruppo, evidenziando come gli azzurri siano ormai stabilmente competitivi ai massimi livelli.

Prossimi appuntamenti

La Nazionale torna subito in gara dal 3 al 6 giugno a Praga per la quarta tappa Boulder. La Speed tornerà protagonista dal 3 al 5 luglio a Cracovia, con il debutto ufficiale del formato a quattro corsie, e successivamente a Chamonix.