Reja alle prese con il dubbio modulo: 4-2-3-1 in pole

FORMELLO – Un capitano per la volata finale. Il calvario sta terminando, dopo due mesi di stop forzato ed una ricaduta che ne ha prolungato ancor di più l’agonia, Tommaso Rocchi torna a sorridere, ma soprattutto torna ad allenarsi con i compagni.

La lesione al retto femorale patita alla vigilia del 111/esimo compleanno biancoceleste sta andando in archivio, l’ultima sentenza dovrà emanarla la risonanza magnetica che effettuerà domani presso la clinica Paideia. In attesa del via libera definitivo, alla ripresa dei lavori di questo pomeriggio Tommy-gol ha intensificato il lavoro sul campo, partecipando a buona parte della seduta con il resto della squadra. Seppur senza forzare oltre il consigliabile, è tornato a muoversi in compagnia di Zàrate nella partitella finale di 15 minuti. Ha messo il primo tassello di un pieno ricondizionamento atletico che probabilmente potrà vederlo abile ed arruolabile solo per in occasione del prossimo impegno casalingo con il Parma, anche se il veneto sotto sotto spera di entrare nell’elenco dei convocati già a partire dal lunch-match di domenica al San Paolo. Proprio lui che due anni fa con la sua doppietta segno il destino azzurro di Reja.

LEDESMA E RADU MIGLIORANO, A PARMA CI SARANNO – Se Rocchi torna a sperare, Ledesma torna a correre. Lontano dal gruppo, in compagnia del preparatore Bianchini, a distanza di una settimana dalla lesione di primo grado rimediata all’altezza del flessore della coscia destra. Anche l’argentino domani alle 15 farà il punto della situazione con un nuovo accertamento strumentale, ma la sensazione è che l’ottimismo dei primi giorni sia confermato: con il Parma ci sarà. Così come dovrebbe farcela Stefan Radu, che sta sta smaltendo la lesione al polpaccio: “Sta migliorando, oltre alle terapie sta svolgendo un lavoro specifico in piscina.

Proseguirà lo stesso protocollo anche domani, per poi ricominciare a lavorare in campo da giovedì. A fine settimana anche nel suo caso verrà effettuato un controllo strumentale, dovrebbe tornare a pieno regime dalla prossima“, ha rassicurato il medico sociale Bianchini ai microfoni di Lazio Style 1900. Ancora out Meghni (risentimento muscolare), Diakitè (frattura alla tibia), mentre è tornato ad allenarsi con il gruppo Foggia, che ha smaltito la contusione al piede. Una forza in più per Reja che, in attesa dei rientri dei nazionali Muslera, Gonzalez, Kozak e Mauri (domani sarà accolto da una scritta eloquente che campeggia su il muro di cinta del quartier generale, “Mauri indegno”), ha ritrovato lo svizzero Lichtsteiner.

REJA PENSA ANCHE AL 3-5-2 – Ma sono ancora troppo pochi 16 elementi a disposizione (tra cui i giovani Vilkaitis e Onazi) per mandare in scena vere e proprie prove di formazione anti-partenopei. Potranno entrare nel vivo tra domani pomeriggio e giovedì, quando i reduci dagli impegni internazionali saranno completamente a disposizione. Nel frattempo, ci si deve accontentare di annotare una partitella finale a campo e a ranghi ridotti (8 contro 8 a conclusione di un lavoro prettamente atletico), in cui entrambe i gruppi erano caratterizzati dalla difesa a tre. E’ un’indicazione ancora interlocutoria, ma che ricalca una delle ipotesi pensate dal tecnico goriziano per porre rimedio all’emergenza che si è venuta a creare in cabina di regia (anche Matuzalem è out per squalifica). In questo contesto tattico, speculare a quello di Mazzarri, Hernanes potrebbe tornare a rivestire i panni di regista a tutto campo, grazie anche al contributo in fase di contenimento di un centrale difensivo in più (Stendardo) e di due intermedi di centrocampo.

Uno sarebbe certamente Brocchi, mentre l’altra maglia se la giocherebbero Mauri e Gonzalez, con il brianzolo favorito. Un ritorno all’antico che semplificherebbe anche la scelta in attacco, dove oltre a Zàrate (già certo di una maglia a prescindere dal modulo) si contenderebbero un posto anche Sculli e Floccari. L’altra soluzione, quella più rodata in questa stagione e ancora quella più probabile, è l’assetto con i due mediani e tre trequartisti alle spalle di un unico riferimento offensivo (Zàrate). In questo caso, sarebbe in corsa per affiancare Brocchi davanti la retroguardia a quattro anche Bresciano. L’ultimo nodo da sciogliere si concentra in difesa, dove Garrido sembra in vantaggio su Scaloni (ancor di più in caso di 3-5-2) per la sostituzione di Radu.

[Daniele Baldini – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]