Reja lancia la nuova Lazio: “Abbiamo cambiato volto, questa è una squadra migliorata e d’esperienza”

Formello – E’ un Edy Reja sorridente e dimesso quello che si presenta alla prima conferenza stampa pre-campionato della stagione. Dopo un estate di attenzione e critiche ora ci si trova ai nastri di partenza, luogo dove le parole vengono meno e diventano importanti i fatti. Il tecnico goriziano si trova a guidare una Lazio che sente sua e che ha plasmato a sua immagine e somiglianza: “Ho lavorato insieme alla società per cercare di costruire una squadra che fosse più competitiva rispetto allo scorso anno. Abbiamo preso dei giocatori che riteniamo adatti, poi sarà il rettangolo verde a dirci la verità. Il primo sarà un impegno particolarmente difficile, contro la squadra più titolata, l’inizio è in salita, ma rimaniamo fiduciosi”. L’impegno è probante su questo non c’è dubbio, ma quella di quest’anno sarà una Lazio diversa, che tenterà di giocarsi le sue carte con tutti, sempre comunque: “Il fatto di essere spregiudicati delle volte dipende da chi hai contro e dalle occasioni che ti vengono concesse. Lo scorso anno a Milano siamo stati titubanti, avevamo tante assenze e ci siamo un po’ consegnati. Domani dovremmo cambiare mentalità, fare la nostra partita e cercare di sfruttare al massimo le occasioni che ci lascerà il Milan. Loro partiranno forte, ma noi abbiamo quattro giocatori temibili in fase offensiva e possiamo impensierire chiunque”.

Clima teso, l’inizio di campionato sarà fondamentale – Il clima nel quale si inizia il campionato non è dei migliori per Reja, da adesso in poi per il tecnico saranno tutte partite decisive proprio perché è oggetto di critica da parte di alcuni tifosi: “È chiaro che ci sono state parecchie critiche, l’allenatore della Lazio è sempre sotto i riflettori. Fa parte del gioco, la responsabilità che abbiamo, questo è il nostro lavoro. Quando si vince o non si gioca bene siamo i primi colpevoli. Devo essere sincero così non si lavora benissimo e c’è un po’ di rammarico, ma mi auguro che il campo mi possa dare ragione”. Tuttavia Reja si affida ai suoi uomini migliori in particolare Klose e Cisse, che di partite così ne hanno giocate diverse. L’esperienza può essere fondamentale: “Sono due giocatori di spessore, rispetto alla scorso anno abbiamo cambiato volto, quando giochi con squadre così ci vogliono determinate caratteristiche. Con loro hai qualcosa in più dal punto di vista dell’esperienza, si sanno mettere nelle condizioni di dare una mano a tutti gli altri componenti della rosa. Entrambi sono particolarmente motivati, non vedevano l’ora che cominciasse questo campionato. Sono sicuro che con loro la Lazio farà la sua figura  a Milano. Mi auguro anche che si possa fare risultato”. Il risvolto della medaglia della grande esperienza è la media età che è cresciuta di molto, ma Reja non è preoccupato: “Anche il Milan ha una età media molto alta ma loro hanno vinto il campionato. Indipendentemente dall’età ci vogliono valori e occorre essere integri dal punto di vista fisico, noi abbiamo entrambe le cose. In più ci sono partite in cui l’esperienza gioca un ruolo fondamentale anche perché sai quando devi accelerare e quando magari devi rallentare”.

Obiettivi e progetti – La Lazio è una di quelle squadre che in sede di mercato ha cambiato tanto e deve ancora testare il suo gioco e le sue qualità. Il Milan, invece, è tra quelle che ha cambiato meno: “E’ vero loro sono più rodati ed hanno le certezze di chi ha vinto il titolo, noi come molte altre squadre, penso alla Roma ed alla Juve, abbiamo cambiate parecchio e dobbiamo ancora trovare la nostra dimensione, soprattutto davanti. Il Milan gioca come l’anno scorso, la Lazio ha inserito 5 nuovi. Hanno delle sicurezze, noi dobbiamo un attimo assettarci. Sta a noi fare una partita come si deve, con attenzione ed intensità. Abbiamo dei giocatori forti, c’è qualità, occorre trovare le giuste soluzioni . Certo preferivo partire con il Chievo che a Milano con il Milan, ma questo è stato il calendario, per noi sarà un test importante per verificare i dubbi”. Tuttavia chiacchiere a parte sarà fondamentale l’approccio mentale alla gara: “Che cosa vorrei vedere dai miei? Personalità e che si giochino la partita senza paura. Se vai a Milano per attendere è quasi sicuro che perdi, se invece, con giochi con attenzione ma anche coraggio ha l’opportunità di fare risultato. Dobbiamo ribattere colpo su colpo e sfruttare le nostre caratteristiche in ripartenza”.

Il grande cambiamento rispetto allo scorso anno sembra quello di immaginare una Lazio votata principalmente all’attacco: “Le caratteristiche sono queste considerando gli arrivi di Klose e Cisse ci vorrà un po’ di sacrificio da parte di Mauri ed Hernanes. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio, comunque sono tutti giocatori proiettati maggiormente alla fase offensiva. Una squadra che ha forte personalità come la Lazio, penso che possa giocare anche così ae lascia ben sperare. Ovviamente in queste battute iniziali del campionato nessuna squadra sarà al massimo dal punto di vista fisico, ma troveremo anche la migliore condizione. Ora nessun giudizio è definitivo, ma ai nastri di partenza tutti partono allo stesso punto. Forse Milan ed Inter a parte, che hanno già dimostrato molto, gli altri se la giocheranno alla pari”. L’ultima battuta è sul fattore sciopero e sulla querelle riguardante la tassa di solidarietà: “Io la tassa la pago, se c’è da dare una mano all’Italia sono pronto. Sullo sciopero ho sperato fino all’ultimo che non si verificasse, c’erano i margini per fare quello che si è fatto ora anche giocando la prima di campionato. Così non è stato e ne prendiamo atto, ma c’è rammarico, soprattutto per la gente”.

[Alessio Aliberti – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]