Milan

San Siro, svolta storica tra partnership e cambio nome

Milan e Inter acquisiscono San Siro e puntano ai Naming Rights: nasce il nuovo stadio da 70.000 posti. Generali tra i candidati

MILANO – Milano, la capitale economica del Paese, si prepara a una rivoluzione che cambierà per sempre il volto e il nome della sua iconica “Scala del calcio”.

Mentre l’inchiostro del rogito che sancisce il passaggio di proprietà dello stadio Giuseppe Meazza dal Comune di Milano ai club di Milan e Inter è ancora fresco (un atto fondamentale che apre la strada alla costruzione del nuovo impianto nell’area di San Siro), le due società milanesi hanno già lanciato l’affondo su uno dei capitoli più redditizi e moderni del calcio business europeo: i Naming Rights.

Non è solo una questione di intitolare uno stadio, ma di stringere una partnership commerciale di valore assoluto, capace di generare per rossoneri e nerazzurri un flusso di cassa annuo stimato tra i 20 e i 30 milioni di euro a stagione. Se le cifre venissero confermate, l’accordo si posizionerebbe tra i top deal del continente, dimostrando l’attrattività globale dei due brand e la volontà di colmare il gap di ricavi da stadio che ancora separa la Serie A dalle corazzate della Premier League.

Dietro la storica tribuna, il prestigio e la storia leggendaria del Meazza, i club cercano un colosso finanziario, un marchio di risonanza internazionale, che possa fondere la propria identità con quella vincente e ultracentenaria del Diavolo e del Biscione. Tra le prime ipotesi, circola con insistenza il nome di Generali, un gigante del settore assicurativo con la forza economica e la statura necessarie per sostenere un investimento di questa portata e che storicamente non è estraneo al mondo dello sport.

Le trattative sono appena entrate nel vivo, ma il concetto è chiaro: il futuro stadio, che nascerà dalle ceneri del vecchio Meazza come struttura ultramoderna da circa 70.000 posti, non avrà più il solo nome dell’indimenticato Giuseppe Meazza o del quartiere di San Siro, ma porterà un marchio che garantirà un introito vitale per la sua realizzazione e gestione. L’obiettivo va oltre il campo da gioco: si mira a una completa riqualificazione dell’esperienza stadio, in linea con i migliori hub sportivi e di intrattenimento del mondo.

L’era di San Siro, così come l’abbiamo conosciuta, è agli sgoccioli. Con l’ufficialità della proprietà e l’avvio della corsa ai Naming Rights, il progetto di un nuovo stadio non è più un sogno, ma una solida realtà, destinata a rivoluzionare le finanze e il panorama urbano di Milano.

Francesco Forziati
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Francesco Forziati

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