Sassuolo, Caputo: “Sto già pensando alla dedica della rinascita”

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Le parole dell’attaccante del Sassuolo nel corso di una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport.

REGGIO EMILIA – L’attaccante del Sassuolo Francesco Caputo ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Queste le sue parole a cominciare da quel cartello, “Andrà tutto bene”, mostrato dopo il gol al Brescia: “Mia moglie mi aveva suggerito di mandare un messaggio al Paese in un momento di difficoltà come questo ma l’idea del cartello è farina del mio sacco. Non l’ho detto a nessuno, neanche a mia moglie. L’unico al corrente era il team manager Fusati che me l’ha passato”.

Sulla vita in quarantena ha dichiarato: “Bene. Vivo a Modena con mia moglie e i miei tre figli. Esco una volta a settimana per fare la spesa e stop. Dal punto di vista professionale non è una situazione facile visto che noi calciatori siamo abituati ad allenarci, muoverci, viaggiare. Stare fermi così a lungo non è facile, soprattutto a livello mentale”.

Allenamenti e compagni, Caputo ha risposto così: “Ho un programma di allenamenti che il Sassuolo ci ha mandato insieme a cyclette e attrezzi. La parte più difficile da allenare è quella aerobica e il contatto con il pallone mi manca. I compagni li sento quasi tutti i giorni, quando possiamo facciamo una video chiamata su Skype. In squadra abbiamo tanti stranieri che magari adesso sono qui senza famiglia. Per loro non è facile questo momento, chiusi in casa senza nessuno con cui parlare”.

Le immagini che resteranno per sempre nella memoria di Caputo: “L’immagine simbolo? Quella dei militari che a Bergamo portano via le bare. Un’immagine del genere ce la ricorderemo tutti per molto tempo compresi i nostri bambini. Sono cose che segnano, come la guerra”.

Sull’eventuale ripresa del campionato ha dichiarato: “L’idea che tutti noi calciatori abbiamo è quella di concludere il campionato, anche in estate. Ci dovranno essere le giuste condizioni per tutti ma credo sia giusto arrivare fino alla fine. Se il calcio tornerà sarà un messaggio positivo per tutto il Paese, anche a porte chiuse ma sarà un passo importante per tornare alla normalità”.

Bilancio positivo per Caputo che ha messo a segno, fino ad ora, 13 reti in 23 gare: “Per me il campionato è stato molto positivo, fino a inizio marzo ma nell’ultimo periodo la squadra stava andando molto forte. Un peccato fermarci, mi mancano 3 gol per eguagliare il mio record di reti stabilito lo scorso anno. Aspettiamo con fiducia la situazione sperando di poter ripartire il prima possibile”.

Infine c’è quel sogno Azzurro: “Io da sempre do il massimo cercando di mettere in difficoltà l’allenatore. La maglia azzurra è un sogno che ho fin da bambino ma non mi fascio la testa e non ci penso. Meglio concentrarsi sul lavoro”.

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