Serie A, il punto sulla 21esima giornata

Turno importante quello conclusosi oggi, che potrebbe riaprire diversi discorsi nelle zone alte della classifica. Sia il Napoli che la Juventus, infatti, impattano di sabato per 1-1 rispettivamente in casa contro il Chievo ed in trasferta contro la Lazio (decisamente rinata con il ritorno di Reja in panchina). Entrambe danno così l’opportunità alla Roma di avvantaggiarsi, grazie alla netta vittoria di Verona contro l’Hellas: ora i giallorossi sono a -6 dai bianconeri ed hanno lo stesso vantaggio sui partenopei, sempre più lontani dalla lotta scudetto.

Non approfitta, invece, del mezzo passo falso degli azzurri la Fiorentina, che si fa fermare in casa sul pari da un ottimo Genoa: termina 3-3 il posticipo domenicale della 21^ giornata con la rete di De Maio che pareggia a tredici dalla fine l’incredibile tripletta di Aquilani (il primo su rigore, primo hattrick in carriera, in Serie A, per l’ex romanista) che aveva ribaltato il doppio vantaggio ospite (di Gilardino su penalty ed Antonini le reti rossoblu).

Dietro la viola, però, non accorcia nemmeno l’Inter, anch’essa costretta al pari casalingo (seppur meno pirotecnico) dall’ultima della classe: tra i nerazzuri ed il Catania, infatti, termina 0-0 con Thohir che si copre il volto in tribuna e Mazzarri ed i suoi ragazzi che appaiono sempre più in grave difficoltà.

Assolutamente tutt’altro che in impaccio, invece, sia Torino che Parma, entrambe ancora vittoriose in casa propria (la prima con un po’ di fortuna ed un rigore inesistente, sull’Atalanta, la seconda con l’ennesima segnatura di Amauri assistito da Cassano, contro l’Udinese in piena crisi). Granata e ducali agganciano, così, l’Hellas a 32 punti e si portano a -1 proprio dall’Inter: sognare l’Europa, adesso, non appare un’utopia.

Chi ha ancora una lunga strada da fare per ricominciare a sperare nelle coppe per la prossima stagione è, invece, il Milan, che vince in rimonta a Cagliari (goal iniziale di Sau, poi Balotelli e Pazzini ribaltano il risultato negli ultimi 5 minuti) ed aggancia la Lazio a quota 28, ma ha ancora 5 punti di ritardo sui “cugini” nerazzurri che occupano momentaneamente l’ultimo posto buono per giocare gare internazionali di giovedì sera l’anno prossimo.

Rialza, infine, la testa anche il Livorno del neo-tecnico Di Carlo: la cura dell’allenatore laziale sembra funzionare e porta subito tre punti alla classifica degli amaranto, che liquidano con 3 reti in 25 minuti la pratica Sassuolo al Picchi (goal di Greco, Paulinho e Benassi per i padroni di casa; inutile il rigore trasformato da Berardi per gli ospiti), portandosi così a -1 proprio dal terzultimo posto degli emiliani (ora, a traballare, è la panchina di Di Francesco).

Chiude la nostra analisi il pareggio di Marassi tra Sampdoria e Bologna, con i felsinei che pareggiano il goal del vantaggio blucerchiato di Gabbiadini con rigore trasformato da Diamanti all’ultimo minuto di gioco: un punto in trasferta che sa di ossigeno puro per la classifica deficitaria dei rossoblu.

[Andrea Uttieri – Fonte: www.goalnews24.eu]

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