La Serie A potrebbe riprendere senza l’aiuto del VAR

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Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport non ci sarebbero le condizioni di sicurezza necessarie per gli arbitri.

ROMA – Quest’oggi andrà in scena la riunione tra i vertici della Lega Serie A ed il Comitato tecnico-scientifico per fare il punto della situazione circa la salute di atleti e arbitri, nel caso in cui la stagione riprendesse. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport si preannunciano delicate le discussioni per la salvaguardia della salute dei direttori di gara: a cominciare dalla logistica vista la mancanza di un vettore appositamente sanificato per i loro spostamenti e quelli di eventuali sostituti d’emergenza, ma anche e soprattutto il VAR. L’ausilio tecnologico per gli arbitri in campo, che da due stagioni e mezza accompagna i direttori di gara in Serie A, potrebbe,  saltare completamente poiché prevede troppi tecnici e arbitri in pochi metri quadrati di spazio.

Il presidente dell’AIA Nicchi, in un’intervista rilasciata ieri, aveva anticipato tutto con queste parole: “Ripartire senza VAR potrebbe essere una delle cose che ci costringono a dover fare. Oggi per il VAR si usano ambienti angusti, tipo furgoni, dove in uno spazio di due metri quadri ci lavorano anche gli operatori TV, oltre che i nostri arbitri. Si corre il rischio che non ci siano le dovute distanze di sicurezza. Io mi auguro che la cosa non accada, ma potrebbe anche sorgere questo rischio. Spero ci diano spazi più grandi e sanificati. Se non si dovesse ripartire con il VAR sarebbe perché siamo alle prese con un’emergenza sanitaria importante”.

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