
L’azzurra chiude dietro Breezy Johnson ed Emma Aicher, confermandosi tra le grandi dello sci alpino mondiale
CORTINA D’AMPEZZO – Sofia Goggia continua a scrivere la storia dello sci alpino mondiale. L’azzurra conquista il bronzo nella discesa libera dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, centrando il suo terzo podio olimpico consecutivo nella specialità dopo l’oro di PyeongChang 2018 e l’argento di Pechino 2022.
Sull’Olympia delle Tofane, la fuoriclasse bergamasca conferma ancora una volta il suo straordinario feeling con la pista ampezzana. La vittoria va alla statunitense Breezy Johnson, nuova campionessa olimpica con il tempo di 1’36”10, davanti alla tedesca Emma Aicher, staccata di soli quattro centesimi. Goggia chiude terza, a 59 centesimi dalla vetta, dopo una prova coraggiosa e aggressiva, impreziosita dal miglior intermedio nella parte più tecnica del tracciato.
La discesa è stata caratterizzata da una lunga interruzione dovuta alla caduta di Lindsey Vonn, ma Goggia ha saputo gestire la tensione con la consueta determinazione, trasformando l’attesa in energia positiva. Il suo bronzo permette all’Italia di restare sul podio dello sci alpino dopo l’argento e il bronzo conquistati ieri da Giovanni Franzoni e Dominik Paris sulla Stelvio.
Alle spalle di Goggia, chiudono quarte a pari merito l’americana Jaquelin Wiles e l’austriaca Cornelia Hütter, mentre la trentina Laura Pirovano conferma il suo ottimo stato di forma con un sesto posto a meno di un secondo dalla Johnson. Cresce anche Federica Brignone, decima e in miglioramento costante, mentre Nicol Delago termina undicesima.
Il programma femminile dello sci alpino a Milano Cortina 2026 prosegue lunedì 9 febbraio con un’ulteriore prova in vista della combinata a squadre, in programma martedì 10 febbraio.
Le parole di Goggia al traguardo
“Il bronzo era giusto l’unico colore che mi mancava, anche se avrei preferito bissare l’oro di di PyeongChang 2018. Sono un po’ dispiaciuta perché allo Schuss ho saltato tantissimo, tutta in laterale, e sono arrivata al Duca d’Aosta sentendo di non andare avanti. L’attesa non è stata di semplice gestione, anche se sono rimasta molto concentrata e focalizzata su quello che dovevo fare. Ieri avevo gli incubi sulla prima traversa, che invece mi è venuta benissimo. Sulla falsariga di ieri ho invece sbagliato un po’ allo Schuss delle Tofane. Peccato, sarebbe potuta andare meglio, ma bisogna sempre avere una visione generale: tre Olimpiadi, tre medaglie in discesa libera”.