Subire pochi gol: Napoli, è così che si vince lo scudetto

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Dall’avvento del campionato a venti squadre – il primo è la Serie A 2004-2005 – la squadra laureatasi campione d’Italia ha sempre centrato il primato della migliore difesa del torneo. L’eccezione è unica, rappresentata dalle 34 reti subite dall’Inter nella stagione 2006-2007.

Per il resto il responso è univoco:

2004-2005: Juventus, 27 reti
2005-2006: Inter, 30 reti
2007-2008: Inter, 26 reti
2008-2009: Inter, 32 reti
2009-2010: Inter, 34 reti
2010-2011: Milan, 24 reti

La rilevanza del dato è probante se paragonata a quella relativa all’attacco: soltanto in quattro casi (di cui peraltro uno in concomitanza) su sette la squadra vincitrice del titolo ha conseguito il titolo di attacco più prolifico della competizione, riscontrando scarti in termini assoluti minori a quelli riportati per la statistica dei gol subiti.

E’ palese che – in particolar modo nel calcio moderno – le due fasi del gioco competono all’intero schieramento titolare. Si difende e si attacca in undici, un credo degli allenatori tatticamente evoluti. Dai dati proposti emerge come particolare attenzione è stata riposta nella fase difensiva: Capello prima, Mancini e Mourinho poi, ed in ultimo Allegri hanno reso l’organizzazione difensiva il marchio di fabbrica dei propri successi, forti anche di calciatori nel settore offensivo abili a tirar fuori la giocata decisiva al momento giusto. L’evoluzione del calcio moderno è apparsa visibile soprattutto in Josè Mourinho: la compattezza dei reparti, i movimenti in blocco della squadra sia in fase di non possesso che di ripartenza e l’elevato tasso agonistico hanno rappresentato novità interessanti nel panorama italiano.

Passando al Napoli, i partenopei hanno fatto ritorno in A nel campionato 2007-2008: il dato dei gol subiti è incoraggiante, non fosse altro perché è una progressione positiva. Addirittura 53 le reti al passivo nella stagione d’esordio, 45 nell’anno seguente (2008-2009), 43 nel 2009-2010 e 39 nella passata stagione, quella della Champions. Come rintracciabile da una  media (29,57 reti) dei dati delle vincitrici nei tornei a venti squadre, il Napoli è chiamato ad alleggerire il suo passivo di una decina di reti. Il salto di qualità è alla portata del lavoro di Mazzarri, lo scudetto si vince (anche) così.

[Massimilano Bruno – Fonte: www.tuttonapoli.net]