Tim Cup, Roma-Sampdoria 1-0: decide Torosidis, nei quarti la Juve

logo Tim CupQualificazione con il minimo sforzo indispensabile per regalarsi la possibilità di vendicare in Coppa Italia la prima sconfitta stagionale. Decide Torosidis ma poi Florenzi si mangia il gol che avrebbe lasciato tutti un po’ tranquilli. Ma va bene così, la Roma avanza nella competizione e tra dodici giorni ecco la Juve.

PRIMO TEMPO – Si apre la Coppa Italia edizione 2013/2014. La Roma esordisce nella competizione agli ottavi, contro la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic. 20mila spettatori in questo pomeriggio feriale post-feste natalizie. Qualche cambio per Rudi Garcia nell’undici titolare: in porta esordio per il giovane lituano Skorupski, in difesa riposa Maicon e al suo posto Torosidis, la coppia di centrali è Castan-Burdisso. A centrocampo si rivede Taddei, ma la più grande novità è la presenza di Radja Nainggolan al fianco di capitan De Rossi. Il reparto offensivo è affidato alla carica del ’91 Florenzi, Destro e Ljajic.

La partita è da subito interessante e con un certo ritmo anche se non dei più elevati. Al 6′ subito Roma in gol, ed un altro marcatore si aggiunge alla lista di stagione. Una splendida azione sull’out di destra con la velocità di Dodò che si intende alla perfezione con Ljajic. Il serbo sulla trequatri scarica ancora per il terzino brasiliano che effettua un cross basso e preciso. Davanti a Fiorillo c’è Destro che disturbato dal portiere blucerchiato non impatta il pallone che però raggiunge Vasilis Torosidis che ha il tempo e la freddezza di sistemarsi il pallone e depositarlo in rete. Roma 1, Sampdoria 0. Gli avversari non demordono e non rinunciano ad affacciarsi nella metà campo della Roma, anche se in modo confuso ed impreciso. A dieci minuti dall’inizio De Rossi viene colpito al polpaccio. Per qualche istante resta dolorante, poi si rialza. Piccolo brivido subito dopo: Wszolek in percussione, salta Burdisso e raggiunge il fondo del campo. Il polacco propone un insidioso cross, pronto ad essere raccolto da due compagni di squadra. L’intervento nei tempi e modi giusti di Skorupski fa si che questa proposta offensiva venga neutralizzata. De Rossi zoppica in campo. Si scalda Kevin Strootman.

Al 18′ nitida occasione per il raddoppio per la Roma. Florenzi con un gesto sopraffino gira d’esterno il pallone verso Ljajic che si era inserito coi tempi giusti tra le maglie della retroguardia blucerchiata. Il serbo palla al piede prosegue la sua corsa fino a fondo campo. Destro segue l’azione del compagno accentrandosi, solo, nell’area di rigore avversaria. Ljajic crossa, in direzione del compagno di reparto, ma il pallone viene ribattuto da un avversario e si perde oltre la linea di fondo. E’ il 22′ e si registra il primo tiro in porta di Radja Nainggolan. Dai 30 metri libera il destro rasoterra ma un po’ debole e non nello specchio della porta. Fiorillo lascia scorrere al lato del palo alla sua destra. Applausi comunque per il belga. Ma il neo-acquisto della Roma è molto ispirato e tre minuti dopo va vicinissimo al gol al suo esordio. Splendida ripartenza giallorossa con il suggerimento col contagiri di De Rossi in direzione di Ljajic che con un’ottima giocata si libera dell’avversario e si invola centralmente verso la porta. Alla fine scarica il pallone alla sua sinistra dove c’è Nainggolan che col piatto destro conclude ma un provvidenziale Fiorillo con il piede respinge. Ancora e solo Roma. Un minuto dopo è Destro ad illuminare l’Olimpico con uno slalom da prestigiatore in area di rigore della Samp; al momento del cross, perchè un po’ defilato, la difesa avversaria allontana la sfera. Ma questa Roma è affamata e si capisce dal fatto che anche in questa occasione c’erano quattro uomini nell’area di rigore. Un minuto alla mezz’ora: ancora una volta Fiorillo decisivo. Ljajic libera il sinistro ma il numero uno blucerchiato si supera con una parata, a distanza ravvicinata, che spedisce il pallone oltre la traversa. Sono minuti di vero e proprio assedio giallorosso. Ma la Samp resta non subisce il doppio passivo per merito (o colpa) del super-Fiorillo di questa sera. Al 35′ un’altra ben manovrata azione corale della Roma si conclude nell’area della Sampdoria con la conclusione di Florenzi. Fiorillo coi piedi respinge. Il numero 24 giallorosso insiste ma anche Fiorillo che di puro istinto non cade e respinge questa volta coi pugni. Posseduto da Avramov, e nella stessa porta in cui il portiere del Cagliari ha fatto la parata del millennio su Maicon. Un calcio ai cartelloni pubblicitari, uno al palo sul retro della porta. Lo sfogo di Florenzi, e la gara prosegue. La Samp torna nella metà campo giallorossa grazie ad una punizione concessa a seguito di un fallo su Wszolek. Con uno schema provano ad eludere la sicurezza della retroguardia, e della squadra tutta andata a difendere, ma con scarsi risultati perchè poi ne nasce una ripartenza della Roma guidata da Nainggolan. Senza recupero, Tommasi manda le due squadre negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia senza cambi. Ritmi alti da subito. Pozzi si apposta sulla sua corsia di destra ed aspetta il cross di qualche compagno che puntualmente arriva. Castan con un intervento pulito in scivolata gli impedisce di colpire e spazza in angolo. Cambio di fronte: cross di Ljajic da sinistra che attraversa tutta l’area di rigore ma nessuno impatta. Segue poi una ripartenza della Samp culminata con l’arrivo dei giocatori a ridosso dell’area di rigore della Roma. In scivolata De Rossi anticipa Skorupski con qualche brivido dato dalla non comunicazione tra i due. La squadra di Mihajlovic meglio in questo inizio di secondo tempo che nei precedenti 45′. Riparte con più cattiveria e prova anche un tiro dalla distanza, bloccato da Skorupski. Ma l’attenzione della Roma non deve calare, visto il vantaggio di misura.

La Sampdoria inizia a sfruttare anche i piccoli e rari errori di questa sera da parte della Roma, come un appoggio sbagliato sulla trequarti che innesca i doriani. Gara molto buona di Dodò, iniziata con l’assist vincente in occasione del gol di Torosidis, proseguita con le veloci discese, le pronte coperture in fase di non possesso e le interdizioni e chiusure pulite e tempestive. Buona prestazione anche di Adem Ljajic che cerca disperatamente di tornare nuovamente al gol. Ci prova ancora col destro ma un avversario sporca il tentativo ed è calcio d’angolo. Al quarto d’ora del secondo tempo, Sinisa Mihajlovic gioca il primo cambio. Esce Pozzi, entra Petagna. Obiang invece è il primo ammonito della gara per trattenuta su Ljajic, mentre il serbo si involava verso la porta avversaria. Calcio di punizione per la Roma. De Rossi alla battuta chiama una schema. Calcia uno spiovente morbido ma una deviazione manda in angolo il pallone. Il secondo giallo della partita è in direzione di Nainggolan per entrata irregolare su Bjarnason.

Dopo 70′ di gioco Rudi Garcia rileva Radja Nainggolan che ha disputato la sua prima gara con la maglia giallorossa ed è andato molto vicino al gol. Al suo posto Strootman. Il secondo cambio per Garcia vede Florenzi lasciare il campo, ed entrare sul terreno verde Gervinho. Ovazione dell’Olimpico al suo ingresso. Intorno alla mezz’ora sono minuti in cui la Roma sembra voler abbassare i ritmi di gioco e provare a recuperare parte delle energie spese fino ad allora; la Samp ne approfitta e avanza come non aveva fatto finora. Ma dopo nemmeno due minuti dal suo ingresso in campo arriva la velocissima percussione di Gervinho sospinto dal boato dello stadio. Si libera degli avversari ma al momento del cross viene respinto e guadagna un calcio d’angolo. L’Olimpico grida ‘Gervinho! Gervinho”. A dieci minuti dal termine nitida e ghiotta occasione per chiudere la partita sui piedi di Destro. Partito in posizione irregolare ma rimesso in gioco da un tocco volontario di un difensore avversario si trova a tu-per-tu con Fiorillo e sceglie l’opzione sbagliata: il dribbling di troppo su un Fiorillo che resta in piedi fino all’ultimo, invece che  l’appoggio alla sua destra per Ljajic solo davanti alla porta. Il gol sembra nell’aria.

A provarci poi è ancora Torosidis in cerca forse della prima doppietta in maglia giallorossa. Dai 20 metri vede Fiorillo piuttosto fuori dai pali e prova un pallonetto morbido verso il secondo palo. Fiorillo, sempre attento, con la punta dei guantoni prolunga in angolo. Intanto Mihajlovic riporta in panchina Maresca e fa entrare Gentsoglou. Ljajic ancora in area, ma perde tempo col pallone tra i piedi e non serve Destro alla sua destra. La sua conclusione viene ribattuta e la palla è fuori. A nemmeno cinque minuti dalla fine del tempo regolamentare giallo per Rodriguez per fallo di ostruzione su un imprendibile Gervinho. Poco distante dal lato corto dell’area blucerchiata parte su punizione Ljajic direttamente forte su Fiorillo che coi pugni allontana. Ultimo cambio per il tecnico della Samp: dentro Gavazzi, fuori un nervoso e discretamente falloso Bjarnason. Al 90′ contropiede giallorosso. Un bellissimo filtrante raggiunge Ljajic che viaggia palla al piede, si accentra e appena vede la porta, si dimentica di Mattia Destro e libera il destro. Fiorillo in due tempi blocca. Tommasi concede 3′ di recupero. Nel primo di questi esce l’ottimo Dodò ed entra Benatia. Nel recupero c’è anche spazio ad una conclusione di Obiang. Ma il tiro è lento e facile preda di Skorupski che in uscita bassa blocca tranquillo. Al 93′ la partita è terminata, il direttore di gara fischia tre volte e la Roma, grazie alla rete di Torosidis, strappa il biglietto per i quarti di finale contro la Juve. Appuntamento al 21 gennaio. All’Olimpico.

[Guendalina Galdi – Fonte: www.forzaroma.info]