Torino: gli infortuni un tormentone costante

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La conferma, della quale non ve n’era alcun bisogno, che se sei del Toro un po’ devi soffrire è arrivata ieri pomeriggio, allorquando Egabua durante l’allenamento si è procurato un lieve infortunio muscolare al flessore della gamba destra, dopo aver appoggiato male il piede su un tombino situato a fianco del perimetro del campo secondario della Sisport, utilizzato in questi giorni per lasciar riposare quello principale in modo che sia in buone condizioni ora che inizia la brutta stagione. Che in materia di infortuni il Toro quest’anno abbia già abbondantemente pagato pegno è evidente a chiunque: Pagano, Guberti, Suciu, Vives, Oduamadi, Verdi, Stevanovic ed Ebagua. Alcuni con infortuni gravi, altri con acciacchi vari però otto su ventisette vuol dire che il 29,62 per cento dei giocatori ha già subito degli infortuni e siamo solo a un quarto del campionato.

È naturale che sorga la domanda: perché i giocatori granata si infortunano così spesso? Dare una risposta non è così semplice perché ogni infortunio è diverso dall’altro ed è avvenuto in circostanze differenti. Pagano è stato operato al calcagno all’inizio di giugno, a causa di un problema occorsogli la scorsa stagione. Guberti durante una fase di allenamento sul campo secondario della Sisport ha riportato una distorsione del ginocchio sinistro con rottura del legamento crociato anteriore e distrazione di primo grado del legamento collaterale esterno. Suciu durante la partita a Marassi con la Sampdoria ha subito una lesione di 1°-2° grado del bicipite femorale sinistro. Vives fin dal ritiro estivo di Omegna ha avuto problemi di sciatalgia. Oduamadi durante la partita all’Olimpico con il Cittadella ha subito una lesione dell’inserzione tendinea dell’adduttore lungo e una miofascite elongativa dell’adduttore medio. Verdi ha sofferto per un inizio di pubalgia. Stevanovic ha avuto qualche acciacco causato da affaticamento muscolare e da dolori lombari. Ed infine l’infortunio di Ebagua, come riportato poc’anzi.

Sarà sicuramente sfortuna però due degli otto infortuni, vale a dire un quarto del totale, sono successi sul campo secondario della Sisport. Un caso? Forse, ma avere un centro sportivo all’altezza delle ambizioni della società che vorrebbe piazzarsi stabilmente in serie A è uno degli elementi fondamentali per far tornare il Toro ai fasti che gli competono, l’altro è investire massicciamente sul settore giovanile per crearsi la rosa della prima squadra in casa, ma questo è un altro discorso seppur per nulla marginale. Ventura non si è mai lamentato degli infortuni, ma non poter disporre di tutti i giocatori sicuramente ha condizionato le scelte del mister, che finora è sempre stato premiato dai risultati, otto vittorie e due pareggi. Se questo è lo scotto da pagare per rimanere stabilmente in cima alla classifica accettiamolo, comunque se la mala sorte decidesse di abbandonare i giocatori del Torino renderebbe tutti più felici.

[Elena Rossin – Fonte: www.torinogranata.it]