Torino-Juventus: curiosità e precedenti

L’ultimo gol granata in un derby è stato segnato il 24 febbraio 2002: era il minuto ottanta e a realizzarlo fu Benoît Cauet e servì a incamerare un punto. Da allora di sfide fra Torino e Juventus non se ne sono disputate molte, per l’esattezza sette, poiché la squadra granata ha militato per ben sei stagioni in serie B e solo cinque, compresa l’attuale, in A e tutte le volte, sette, che ha incontrato i bianconeri, non è mai riuscita a far loro un gol, ma ne ha subiti ben dodici e solo una volta, 26 febbraio 2008, finì in pareggio a reti inviolate. E’ chiaro quindi che i tifosi del Toro si aspettano che domenica pomeriggio il pallone s’infili almeno una volta in porta alle spalle di Buffon, e se poi bastasse a conquistare anche i tre punti la gioia sarebbe immensa perché è da diciotto anni che aspettano una vittoria sulla Juve e per di più servirebbe a portare la squadra a quota trentanove, vale a dire a un punto dai famosi quaranta, indicati come traguardo utile per avere la certezza di restare nella massima divisione e il tutto quando mancano quattro gare alla fine del campionato.

Gli attaccanti e i giocatori in generale del Torino sono quindi avvisati: i loro tifosi vogliono esultare per il gol nel derby e possibilmente vorrebbero anche punti. A poco più di quarantotto ore dal fischio d’inizio non si sa chi sarà scelto da Ventura per andare in campo dal primo minuto, ma fra chi finora ha dato maggiori garanzie in termini di gol c’è Bianchi che resta l’attaccante più prolifico con dieci, seguito da Cerci con sei, dei quali cinque nel girone di ritorno, uno in più del capitano, e poi tutti gli altri: Santana quattro; Barreto (arrivato a gennaio) e Meggiorini tre; Jonathas (anche lui granata da gennaio), Birsa, Brighi, D’Ambrosio, Gazzi e Stevanovic due; Basha, Glik, Sansone e Sgrigna (questi ultimi due ceduti nella sessione del mercato invernale) uno. Degli attuali tredici granata che hanno segnato sicuramente in campo contro la Juventus ce ne saranno almeno cinque dal primo minuto, ossia Cerci, D’Ambrosio, Gazzi, Basha e Glik,con la possibile aggiunta di Santana se la squadra sarà schierata con il 4-3-3 e ci fosse una sola punta di ruolo; mentre in caso di 4-2-4 sicuramente i sei citati e gli altri due sarebbero individuati fra Barreto, Bianchi, Meggiorini, meno chance per Jonathas che non è mai stato utilizzato dall’inizio. Se le punte in campo saranno due come all’andata non è detto che siano le stesse, Bianchi e Meggiorini, perché la scelta potrebbe ricadere o sull’accoppiata Barreto-Meggiorini che garantì il pareggio contro l’Inter, in una delle migliori gare disputate dal Torino in questa stagione, o su quella Bianchi-Barreto.

Senza andare a scomodare Paolo Pulici che di gol nei derby ne ha fatti nove o Francesco Graziani ed Eugenio Mosso sette, o ancora Julio Libonatti sei, Valentino Mazzola, Guglielmo Gabetto e Ruggiero Rizzitelli cinque, però Gabetto ne fece sette indossando la maglia bianconera, non è accettabile che i giocatori granata non riescano da undici anni a segnare alla Juventus, il digiuno va interrotto. Lasciando perdere il tremendismo granata che appartiene ad altra epoca e neppure per sbaglio sfiora i tempi attuali, ma un po’ di sano orgoglio e la giusta concentrazione e determinazione devono essere sfoderate in un derby perché è solo così che ci si mette nella condizione di segnare, unico modo esistente nel calcio per non perdere. Nel derby forma fisica, strategie e moduli servono esattamente come in tutte le altre partite, ma senza il cuore che fa più di quanto si creda la differenza non si riuscirà mai a battere la Juventus. A fine partita la peggior cosa che potrebbe capitare ai tifosi del Toro è aver visto la Juventus  e Conte sfoderare la determinazione e la grinta che porta al successo, ci si può far scippare tutto, ma non ciò che dovrebbe essere, e lo è stato fino a poco tempo fa, la propria caratteristica principale che non è solo uscire dal campo con la maglia intrisa di sudore, ma è dimostrare di non essere inferiori a nessuno, soprattutto nel derby.

[Elena Rossin – Fonte: www.torinogranata.it]