I vertici del calcio italiano incontrano Spadafora: i nodi da sciogliere

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I vertici del calcio italiano incontrano Spadafora: i nodi da sciogliere

Quest’oggi andrà in scena l’importante confronto tra i vertici del calcio italiano e il Governo ma sono ancora tanti i nodi da sciogliere.

ROMA – Nella giornata di ieri la Lega Serie A, attraverso l’Assemblea in videoconferenza, ha fatto un passo avanti verso la ripartenza votando all’unanimità. Tuttavia, la luce in fondo al tunnel sembra ancora lontana ed oggi i vertici del calcio italiano incontreranno il ministro dello Sport Spadafora per sciogliere alcuni dubbi. Come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, i venti club del massimo campionato (al momento l’unico in grado di ripartire) vorrebbero delle certezze a cominciare dal Protocollo della Federcalcio, ritenuto inapplicabile dal punto di vista delle strutture e delle responsabilità nei confronti di atleti e staff. Se ci fosse un membro del club positivo al COVID-19 potrebbero esserci conseguenze importanti per il club di appartenenza e tutto il movimento calcistico nostrano.

In secondo luogo c’è la questione degli stipendi e dei contratti in scadenza il 30 giugno che, vista la situazione, andrebbero prolungati fino alla conclusione della stagione attuale ma, essendo contratti, non possono essere modificato ulteriormente. In pratica, un calciatore con contratto in scadenza il 30 giugno potrebbe rifiutarsi di giocare nel caso in cui si giocasse oltre questa data. Si parlerà anche della questione dei Diritti TV visto che la lettera inviata da Sky alla Lega Serie A, dove si chiedeva uno sconto e una dilazione dell’ultima rata, è stata rispedita con forza al mittente e molti club sono furiosi. Un incontro che si preannuncia importante ma non decisivo, secondo le indiscrezioni, visto che lo stesso ministro Spadafora non sembra essere convinto del 4 maggio come la data “X” per riprendere l’attività agonistica.

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