A Catania i conti tornano, Sempre

Parola d’ordine: bilancio. Con la fine del mercato estivo è giunta l’ora di far quadrare un po’ i conti e di scandagliare nel dettaglio la situazione economica di tutte le squadre della Serie A.Secondo il quotidiano “La Repubblica” il Palermo è la società che ha meglio investito sul mercato: tanti acquisti, giovani interessanti e soprattutto un bilancio in attivo, al contrario dello scorso anno. Per la società rosanero sono stati 29,5 i milioni spesi nel corso del calciomercato 2010/2011, 30,5 quelli ricevuti dalle cessioni di Cavani e Kjaer (esclusi gli introiti legati agli sponsor, ai diritti televisivi ed alla partecipazione in Europa League).

Già, bilancio, una parola forse fin troppo conosciuta dai tifosi rossazzurri e che ora risuona sulle bocche di tutti i presidenti delle società di A. Basti pensare al Napoli ad esempio: il presidente De Laurentis ha speso meno di Zamparini (23 milioni spesi contro i 29,5 del presidente friulano) ma ha guadagnato ben 27,5 milioni, tre in meno dei rosanero. Cifre importanti se consideriamo il passivo delle due società del Sud alla fine del calciomercato: basti soltanto menzionare che Zamparini sborsò ben 14,5 milioni guadagnandone soltanto 4 dai ricavi delle cessioni.

In questo contesto si inserisce il Catania che da ormai 7 anni di gestione Pulvirenti-Lo Monaco conta un bilancio estremamente attivo. Si, bilancio, quella parola fin troppo snobbata dai tifosi rossazzurri e che invece trova consensi da parte di tante squadre della Serie A. L’Amministratore Delegato Lo Monaco ed il Presidente Pulvirenti hanno battuto e perseverato sulla strada del bilancio: hanno rilevato dai Gaucci una società in “profondo rosso” ed hanno colmato il deficit di 8milioni lasciato dalla vecchia proprietà.

Ma la parola bilancio è estremamente connessa ad un’altra parola, la plusvalenza: quest’ultima è assolutamente necessaria per il Catania al fine di mantenere un bilancio in attivo. Lasciamo perdere le vecchie plusvalenze, quelle legate alle cessioni di Vargas, di Caserta: anche quest’anno il bilancio del Catania è tra i più attivi d’Italia. La cessione di Martinez alla Juventus per 12 milioni di euro ha rimpinguato ulteriormente le casse dei rossazzurri che in entrata hanno speso poco meno di tre milioni di euro. Un attivo di ben 9 milioni, che se sommati agli introiti legati agli sponsor ed ai diritti televisivi permettono al Catania di vantare un bilancio molto più che attivo. Di contro la società rossazzurra ha però acquistato poco puntando tutto sulla squadra che soltanto nel girone di ritornò si piazzò quinta in classifica. Giusta la scelta della società? Sarà il campo a decidere, come sempre.

Ma ritorniamo al bilancio in attivo: è proprio grazie a quest’ultimo che il Catania può costruire un Centro Sportivo di sua proprietà; un centro sportivo che, a detta di Lo Monaco, quando nascerà vedrà il suo valore crescere, e vedrà crescere anche il settore giovanile, tanto decantato e criticato dagli esperti di calcio. L’AD Lo Monaco ha sempre insistito sul bilancio, sul mantenere una situazione economica rosea per una squadra come il Catania. Anche lo scorso anno Lo Monaco aveva sottolineato come la permanenza del Catania nella massima serie sarebbe stata vitale anche da un punto di vista finanziario, considerando gli introiti ricevuti dagli sponsor e dai diritti televisivi.

Secondo Lo Monaco il Catania poteva guadagnare 50 milioni in questo calciomercato qualora avesse ceduto i suoi pezzi pregiati: il Direttore ha però preferito mantenere una squadra già collaudata e forte pur di salvaguardare la categoria. Una scelta forse ponderata dal bilancio in attivo del Catania, una scelta che potrebbe risultare decisiva per gli obiettivi del Catania ma allo stesso tempo infelice per le casse della Società che si sarebbero rimpinguate di una cifra record per il movimento calcistico catanese. Il bilancio in attivo è la ricetta segreta di questo Catania capace di salvarsi per quattro anni consecutivi senza ricorrere all’acquisto di nomi altisonanti capaci di appagare la piazza: per la quinta volta di fila il Catania è in Serie A, pronto a lottare ed a battersi contro tutti. Anche senza accontentare l’allenatore o non assecondare le richieste economiche di un grande giocatore è possibile fare bene.

Ma da oggi non sarà soltanto Lo Monaco a parlare di bilanci: anche squadre come Palermo, Napoli e Sampdoria potranno vantarsi di un bilancio in attivo. Per Lo Monaco ed il Catania giunge così il secondo successo da quando la società rossazzurra milita in A: dopo aver esportato la moda di acquistare calciatori argentini, da adesso il Catania potrà vantarsi di averne introdotto un’altra, quella del bilancio. Quale sarà la prossima moda? Intanto l’Inter si è data al Fair Play finanziario…

[Roberto Finocchiaro – Fonte: www.mondocatania.com]