Atalanta: nuovi moduli per far meglio

logo-atalantaDicono i giocatori dell’Atalanta:“Il 4-4-1-1 è nelle nostre corde”. No, è nelle corde di Denis che fino a ieri, non aveva alternative di ruolo che potessero svegliarlo  dal torpore e togliergli quei pieni poteri di immunità di cui gode da quando è arrivato a Bergamo. Rispetto alla passata stagione, abbiamo un’altra Atalanta, nuovi interpreti, giovani di gamba e bravi tecnicamente come D’Alessandro, Spinazzola, Papu Gomes, Baselli in mezzo al campo e Boakye davanti.

NUOVE SOLUZIONI PER RENDERE AL MEGLIO – É vero che il 4-4-1-1 è un modulo rodato che permette alla squadra di inserire il pilota automatico  e viaggiare a velocità di crociera in sicurezza, ma se si può andare a 200 allora, perché ostinarsi ad andare a 150 per paura di cambiare, o peggio ancora per paura di scontentare il principino Denis? Il 4-4-2 non lo usa praticamente più nessuno in Italia (per non parlare dell’Europa), solo l’Atalanta è rimasta ancorata come una cozza a questo modulo anacronistico, mentre sono in voga sistemi di gioco come il 4-3-3 e il 4-2-3-1.

Sono moduli perfetti per far rendere la squadra a pieni regimi, inserendo in un colpo solo Baselli a centrocampo (evitando attriti con Cigarini), Papu Gomez come esterno alto,  posizione preferita dal folletto argentino e Boakye davanti. E Denis? L’argentino diventerà  semplicemente l’alternativa di lusso in attacco, a 33 anni è giusto fare un passo indietro per il bene della squadra.

A dispetto di ciò che ha detto Percassi, Denis è stato cercato dalla Juve e chiunque a fine carriera, avrebbe colto l’occasione al volo, il Tanque no, perché il giocare titolare è la sua ossessione, sentire la fiducia del mister come se fosse un bambino bisogno di affetto è la cosa a cui tiene di più,  ha il terrore della concorrenza e ha fatto intendere  alla società:  resto con la garanzia del posto.

In caso di cessione, i tifosi sarebbero scesi in piazza con le baionette contro la società, quando non sanno che spesso sono i Percassi che vengono messi spalle al muro dai finti preti. “Se mi cedete, ve ne assumete le responsabilità davanti ai tifosi”. Suonano più o meno così la velate minacce dei giovanotti in mutande.

Ma torniamo al modulo. Oltre al 4-3-3, è un’ottima soluzione il 4-2-3-1, con Baselli e Carmona a centrocampo davanti alla difesa, Gomez e Moralez o Spinazzola (è forte e va fatto giocare), esterni altri e Boakye davanti con Cigarini in cabina di regia. Modulo che personalmente prediligo, ma da utilizzare con le pari grado per non rischiare di sbilanciarsi troppo in fase offensiva. Insomma, insistere con il 4-4-2 non è una sicurezza, ma a quanto pare un dovere nei confronti dei senatori Cigarini e Denis che si trovano bene così, quando altri 20 giocatori, vorrebbero cambiare modulo  per avere più chance di giocarsi un posto e rendere al meglio. Colantuono dove sei?

[Luca Ronchi – Fonte: www.bergamonerazzurra.com]