B Factor: benvenuti nel laboratorio dei giovani talenti

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Quando non gioca la serie A, il calcio sembra fermarsi. Eppure, in Italia c’è un campionato che trasmette emozioni su emozioni, adrenalina e passione, l’insostenibile leggerezza dell’essere serie B. Il suo nome completo è Bwin, ma si può tranquillamente trasformare in Byoung o Bstrong, giovani e forti, un laboratorio di talenti. L’anno scorso fu El Shaarawy, cresta alla Hamsik e magie da predestinato, con il Milan pronto ad investire quasi 7 milioni di euro per la metà del cartellino, prezzi da campione affermato. E’il fascino della serie B, qui saranno famosi in tanti, qui crescono piccoli fenomeni: basta farli giocare, crederci un pò, metterli nelle condizioni giuste di emergere. Spesso, però, non basta.

È il caso, per esempio, di Aniello Cutolo da Napoli, 28 anni e un repertorio da stropicciarsi gli occhi, vedere la doppietta al Brescia per credere. Non gli sono bastati 14 gol -e che gol- a Crotone per convincere una squadra di A a puntare sul suo sinistro. L’hanno corteggiato Cesena e Lecce senza mai affondare il colpo (buon per il Padova…), il suo nome forse non richiamava/richiama abbastanza attenzioni come quello di uno straniero semisconosciuto. Ero all’Euganeo sabato sera, da tempo non mi divertivo così. Mi hanno convinto i gioielli del Brescia, gente che presto ammireremo anche al piano di sopra.

I nomi ? Salamon (91) è un centrocampista che abbina fisico e senso tattico, difficile vedergli sbagliare posizione o passaggi, ci pensano seriamente a Palermo. Jonathas (89) ha invece leve lunghe e piedi buoni, il Genoa ha già preso appunti. Mentre El Kaddouri (90) e Juan Antonio (88) sembrano diamanti grezzi, la qualità c’è ed è buona, adesso dipende dalla loro continuità di rendimento. La gioielleria di Corioni è sempre aperta, basta presentarsi con l’offerta giusta (c’è anche il portierino Leali, diciott’anni e un futuro assicurato), l’importante sarà non stravolgere a gennaio la squadra affidata a Scienza, un allenatore di cui sentiremo parlare, sarà famoso anche lui. La vetrina della B è grande e ricca, segnatevi i nomi dei prossimi protagonisti del mercato. Uno è blindato dal Napoli, si chiama Insigne, Zeman lo ha costruito a Foggia e riproposto a Pescara, Ciro Ferrara ne ha subito approfittato. Un altro ha invece sfruttato al massimo i riflettori della domenica sera, gioca nella Reggina, il suo cognome è Ragusa, arriva da Taormina, là dove splendono sole e mare, adesso non solo: da ragazzino è cresciuto nel Treviso, il suo club -poi fallito- faceva fatica persino a pagargli le cene al ristorante, Preziosi lo ha portato al Genoa, Gasperini ne ha rivisto le movenze di Sculli, di strada sicuramente ne farà.

Sono bravi quelli del Grifone, il loro settore giovanile è un esempio per tutti: a Verona è stato spedito il greco Tachtsidis (non perdetelo di vista), nel Padova crescono bene Perin e Lazarevic, a Sassuolo c’è un puledro di razza che fa rima con Boakye, a Bari presto sapranno valorizzare Polenta, uno che persino il Barcellona B aveva adocchiato. Non è finita, è lungo l’elenco degli osservati speciali, ce n’è per tutti i gusti. Prendete il Varese, con Kurtic (in prestito dal Palermo), Nadarevic e De Luca che hanno tutto per affermarsi anche in serie A. O il Modena, dove il figlio di De Vitis ha il dna del calciatore vero e Carraro un talento che a Firenze aspettano in una futura prima squadra. Torino, invece, vince e vola con i grandi ma si coccola Suciu e lavora per far maturare Verdi e Oduamadi. Empoli e Reggina, poi, da almeno una stagione hanno deciso di farsi la loro Under 21, basta pescare nel mazzo (Rizzo, i due Viola, Saponara, Signorelli) per non sbagliarsi. Mi piacciono infine anche Sau e Mbakogu della Juve Stabia (i cartellini sono di Cagliari e Padova), Farias della Nocerina (in prestito dal Chievo), Bardi del Livorno (prenderà casa alla Pinetina), Capuano del Pescara e Obiang della Sampdoria, mi fido di Pecchia che valorizzerà i tanti giovani del Gubbio. Avrò sicuramente dimenticato qualcuno, ci sarà tempo e modo per una nuova radiografia: B factor, benvenuti all’accademia del nostro calcio.

[Gianluca Di Marzio – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]