Bale mattatore al White Hart Lane: gli Spurs affondano l’Inter 3-1

Peggio di così… L’Inter torna a Milano dal White Hart Lane con una bella lezione sul groppone da parte del professor Bale e compagni. Gli Spurs, con un gol per tempo, regolano i campioni d’Europa e li riagganciano in vetta alla classifica del girone A. Un 3-1 giusto, figlio di una prestazione senza personalità dei nerazzurri, dell’incapacità di cambiare le carte in tavola di Benitez e, soprattutto, di una serie di infortuni che oltre a influire sulla formazione iniziale pesa anche a gara in corso (guai muscolari per Muntari). Insomma, l’Inter torna sulla terra dopo i due poker europei e adesso sarà costretta a lottare per ottenere una qualificazione che sembrava ampiamente alla portata. A questo si aggiunge la continua emergenza a centrocampo, che ha costretto Benitez a ricorrere addirittura a Nwankwo. Intanto, l’attacco continua a girare a vuoto. Non fosse per Eto’o…

IL RAFA… SBAGLIATO – Il ballottaggio tra i due baby vede vincente Biabiany su Coutinho. Benitez si affida al francese e alla sua velocità per tenere Bale lontano dalla porta nerazzurra. Redknapp riabbraccia invece Van der Vaart, un recupero più che mai gradito. Il clima è tipicamente inglese, il pubblico è letteralmente l’uomo in più degli Spurs che iniziano con gran voglia di fare, ma in difesa si limitano ad attenere l’avversario. L’Inter punta sul fraseggio palla a terra, ma soffre le incursioni centrali. Su una di questa Modric attira su di sé la difesa nerazzurra e scarica sul liberissimo Van der Vaart: il sinistro dell’olandese manda in visibilio il White Hart Lane e cambia il match. Pesa, nella fattispecie, l’errore di Muntari che al limite dell’area si fa saltare troppo agevolmente dal croato.

COSTRUZIONE FATICOSA – I nerazzurri cercano una reazione ma soffrono l’ordinata disposizione difensiva del Tottenham, ottima nell’impedire la profondità all’avversario. Giocare giocoforza palla a terra rende prevedibile l’attacco degli ospiti, favorendo le chiusure e le ripartenze degli inglesi. Come se non bastasse, Bale è letteralmente scatenato, un intercity sulla corsia di Maicon che quasi non lo vede passare. Su un cross del gallese per poco Crouch non trova il secondo gol. Dall’altra parte Pandev non riesce a ritagliarsi spazio e tutte le iniziative potenzialmente più insidiose nascono dagli spunti di Eto’o, imprendibile per Hutton, e dalle conclusioni di Sneijder, vicino al gol su punizione (bravo Cudicini). Nel complesso, ed era prevedibile, è il centrocampo a patire maggiormente, perché non copre a dovere e, in particolar modo, non costruisce nulla in avanti. Ma questo non è certo il pane di Zanetti e Muntari…

EPIDEMIA INTERMINABILE – Come se non bastasse, in apertura di ripresa Muntari alza bandiera bianca per l’ennesimo problema muscolare e Benitez deve pescare in panchina l’ultimo giocatore di ruolo rimasto integro: Nwankwo Obiora, per il quale, ovviamente, è un esordio nell’Inter. Tutt’altro che impietosito, Bale cerca di approfittare di un’uscita infelice di Castellazzi, ma la sua girata termina appena fuori. Un sospiro di sollievo, ma c’è poco sole all’orizzonte, anche perché al 61’ un’altra fuga di Bale si conclude con un cross perfetto per Crouch che firma il 2-0. Inter a picco e incapace di reagire. Coutinho al posto di Biabiany è una mossa più psicologica che tattica ma non fornisce alcuna scossa ai nerazzurri, sempre più apatici e demoliti anche fisicamente dal Tottenham. L’ingresso di Milito però porta la squadra a cambiare modulo, una sorta di 4-4-2 con l’argentino (subito al tiro di sinistro) ed Eto’o in attacco.

ETO’ C’E’, MA E’ LA SERATA DI BALE – Proprio il camerunense inventa all’80’ un gran gol che restituisce senso a un finale in mano agli Spurs: destro a pelo d’erba che s’infila sulla sinistra di Cudicini. Una rete che restituisce entusiasmo all’Inter, subito riportata sulla terraa dall’ennesima sgroppata di Bale, il cui assist a Pavlyuchenko (entrato al posto di Crouch) chiede solo di essere depositato in porta: 3-1. Adesso, dopo questa batosta, la prima europea, l’unica speranza è che Benitez recuperi qualche giocatore in vista dei prossimi impegni in campionato. Ma i referti medici non inducono all’ottimismo.

IL TABELLINO:

TOTTENHAM-INTER 3-1

Marcatori: 18′ Van der Vaart, 16′ st Crouch, 35′ st Eto’o, 44′ st Pavlyuchenko.

Tottenham: 23 Cudicini; 2 Hutton, 4 Kaboul, 13 Gallas, 32 Assou-Ekotto; 7 Lennon (40′ st 12 Palacios), 6 Huddlestone, 14 Modric, 3 Bale; 11 Van Der Vaart (1′ st 8 Jenas); 15 Crouch (31′ st 9 Pavlyuchenko).
A disposizione: 37 Pletikosa, 10 Keane, 19 Bassong, 21 Kranicar.
Allenatore: Harry Redknapp.

Inter: 12 Castellazzi; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu; 4 Zanetti, 11 Muntari (8′ st 40 Nwankwo); 88 Biabiany (19′ st 29 Coutinho), 10 Sneijder, 27 Pandev (26′ st 22 Milito); 9 Eto’o.
A disposizione: 21 Orlandoni, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 39 Santon.
Allenatore: Rafael Benitez.

Arbitro: Viktor Kassai (Ung).

Note. Ammoniti 36′ Samuel, 39′ Hutton, 6′ st Chivu, 27′ st Jenas, 41′ st Lucio, 47′ st Modric. Recupero: 1′-3′

[Fabio Costantino – Fonte: www.fcinternews.it]