Bari, prendi esempio

Nella vita bisogna saper essere essenziali, moderni. Nel calcio poi, non ne parliamo nemmeno. C’è chi, sull’essenzialità, ha costruito il suo impero, il suo eterno successo. Uno di questi, un giocatore, prossimo avversario del galletto: Filippo Inzaghi, meglio noto come SuperPippo, al centro dell’attenzione in questi giorni dopo l’ennesima, superlativa, prestazione. Un atleta, un campione che, alle trentasette primavere, si permette ancora d’insegnare calcio, professionalità e, soprattutto, professione.

Una carriera a cercare successi, a divorare campo e pallone. La fame sempre accesa, nemmeno fosse un pivello, l’ultimo arrivato. E pure ha vinto tutto, a segnato in tutte le competizioni e in tutte le porte. Bello vederlo esultare come un ragazzino dopo le due pappine rifilate al grande Real. Complimenti campione, sperando che tu riesca ad essere d’esempio per tutti quei giocatori che da poco masticano grande calcio.

Come i ragazzi biancorossi, da poco più di un anno sulla bocca di tutti e già, apparentemente, sazi e appagati. Non si è vinto niente e pure, molti biancorossi, sembrano avere già la pancia gonfia. Bisognerebbe fargli vedere e rivedere i video delle gesta del super eroe rossonero; bisognerebbe far capire che, se si vuole arrivare, bisogna sempre e solo lottare e cercare sempre la vittoria. Il Bari dei giorni nostri non dimostra di avere questo ardore.

Una squadra svuotata al proprio interno, come se non dovesse dimostrare più nulla a nessuno, come se non ci fossero ancora obiettivi da raggiungere e partite da sudare. Forse i troppi applausi del recente passato hanno stonato i biancorossi, accomondati dolcemente sugl’allori di una stagione, quella passata, che ha saputo regalare soddisfazioni ai tifosi. Ma ora quei tempi sembran lontani. La truppa deve riprendere la marcia, e per farlo servirà volerlo, servirà lottare su ogni pallone come fa Super Pippo quando in campo. Bari, prendi esempio.

[Andrea Dipalo – Fonte: www.tuttobari.com]