Belardi: “Siamo soltanto all’inizio: il bello arriva adesso”

“Siamo soltanto all’inizio: adesso viene il bello”. Si potrebbe sintetizzare così il pensiero sul momento dell’Udinese, di Emanuele Belardi, ospite, ieri sera, della trasmissione “Sportissimo” – in onda sull’emittente locale Free – condotta da Marina Presello.

“Abbiamo lavorato tanto – ha spiegato – per uscire dalla situazione di classifica difficile in cui ci trovavamo e queste tre vittorie di fila ce le siamo meritate appieno. Ma secondo me il bello viene adesso perché abbiamo le qualità per migliorarci ancora. Siamo soltanto all’inizio del nostro cammino in campionato e io sono molto fiducioso anche perché certi errori non li stiamo più riproponendo. Cos’è cambiato? Il modo di giocare senza dubbio, ma non siamo certo una squadra che pensa soltanto a difendersi.

Ci copriamo, è vero, ma cerchiamo anche di ripartire e di attaccare con efficacia. Ieri ci siamo riusciti molto bene, proponendo un gran bel calcio e strameritando di portare a casa i tre punti. Il mister in questi mesi ha lavorato molto sui quei particolari in cui avevamo maggiori problemi e siamo riusciti a raddrizzare la barra del timone. Ma non dobbiamo dimenticarci che, secondo me, questa squadra ha pagato tantissimo gli ultimi mondiali perché l’Udinese ha in rosa un gran numero di ragazzi che sono stati in Sud Africa e che praticamente non hanno mai staccato la spina. E questo a livello fisico, ad inizio campionato, è inevitabile pagarlo”.

C’è voluto un pochino, forse, per trovare l’amalgama giusto in una squadra che ha tanti giocatori stranieri, ma il portiere campano sa bene quanto sia difficile l’ambientamento in un’altra nazione. “Io ho provato un’esperienza all’estero – ha continuato Belardi – e dopo un mese sono scappato. Per cui mi metto appieno nei panni di questi ragazzi: non è facile adattarsi nel breve periodo a stili di vita, prima ancora che di gioco, completamente diversi. Ci vuole un pizzico di pazienza, ma i nostri sono ragazzi seri che si impegnano giorno dopo giorno e credo che in campo si noti in maniera indelebile”.

Facendo un passo indietro, e riavvolgendo il nastro della memoria fino a Brescia, l’estremo difensore bianconero sottolinea la grande prestazione di Corradi. “Bernardo è un giocatore vero, a 360 gradi – ha spiegato -, e il mister lo sa bene visto che lo chiama spesso in causa. Lo scatto verso di lui al “Rigamonti”? Innanzitutto non è vero che ci metto 35 secondi a fare 40 metri, sia chiaro! Ma a parte gli scherzi sono davvero felice che abbia segnato lui: se lo merita per tutto quello che ha dato e sta continuando a dare all’Udinese”.

La chiusura è poi per la coppa Italia ormai alle porte con la sfida di mercoledì pomeriggio contro il Padova dell’ex Alessandro Calori. “Per chi gioca meno in campionato è un appuntamento importantissimo – ha concluso Belardi – per mettersi in mostra e sfruttare l’occasione per cercare di mettere in difficoltà il mister. Arrivare fino in fondo? Questo dipende da tanti fattori, a partire dalla griglia di avversari che ti puoi trovare di fronte. Ma intanto concentriamoci sui veneti per passare il turno. Agli eventuali turni successivi ci penseremo a tempo debito”.

[Sito Ufficiale Udinese Calcio – Fonte: www.udinese.it]