La prossima estate sarà una stagione di fuoco per Bernardo Silva. Su di lui si scatenerà un’asta, ma intanto l’annuncio fa sognare la Serie A.
Bernardo Silva è uno di quei giocatori che, a prescindere dalla stagione in corso, catalizzano attenzioni e analisi. Nove anni di Manchester City lo hanno reso un architrave del calcio europeo moderno: oltre 400 presenze complessive con i Citizens, più di 70 gol, decine di assist, sei Premier League vinte, un’infinità di partite in cui ha inciso con una naturalezza che appartiene solo ai fuoriclasse. Il suo bagaglio statistico è la conferma più immediata, ma non l’unica: a 31 anni, il portoghese è ancora nel pieno del rendimento, un giocatore che unisce intelligenza tattica e creatività, ritmo e precisione, duttilità e visione del gioco. Non stupisce, dunque, che i principali club europei stiano già muovendo i primi passi verso quello che, con ogni probabilità, sarà uno dei colpi più discussi del mercato 2026.

Anche la Serie A osserva con crescente attenzione: la Juventus considera da tempo un profilo simile una necessità strutturale – un faro tecnico capace di dare verticalità e qualità negli ultimi trenta metri. Il Milan, dal canto suo, studia la possibilità di ripetere quanto riuscito con Modric in estate, grazie a un’operazione di grande prestigio, economicamente complessa ma non impossibile, forte anche dell’appeal di un club in piena ricostruzione d’identità. Il problema, semmai, è la concorrenza. Il valore di Bernardo Silva non è solo sportivo, ma strategico. Prenderlo a parametro zero significa piazzare un colpo che ridisegna gerarchie interne, sposta equilibri tecnici e aggiunge leadership immediata. Motivi più che sufficienti per immaginare un’asta: Inghilterra, Spagna, Francia, forse anche Germania. Tutti lo vogliono, tutti si stanno informando, tutti sanno che questo è uno di quei giocatori che cambiano il volto di una squadra.
Ultima stagione con Guardiola, le parole di Bernardo Silva fanno sognare la Serie A
Le dichiarazioni di Bernardo Silva dopo l’ultima uscita pubblica hanno confermato ciò che nell’ambiente circolava da mesi, questa è destinata a essere la sua ultima stagione al Manchester City. Lo ha detto con chiarezza, senza giri di parole, con lo stile sobrio che da sempre lo distingue. Ho sempre sognato di vincere titoli, ma non avrei mai immaginato di conquistarne sei in otto anni – ha dichiarato il campione portoghese. Parole che hanno fatto da preambolo ad un addio annunciato: “Sono concentrato sulla mia ultima stagione al Manchester City: voglio concludere al meglio, provare a vincere ancora qualcosa con il club che mi ha dato tanto”.

Quindi non ci saranno sorprese, Bernardo Silva lascerà Manchester e lo vuole fare nel migliore dei modi, poi si apriranno le danze sul suo futuro. Il nodo maggiore, almeno per le squadre di Serie A, è economico. L’ingaggio attuale viaggia oltre i 10 milioni netti a stagione, cifra che impone ai club interessati una riflessione profonda. A livello tecnico, nessun dubbio, ci mancherebbe. Presenze, rendimento, continuità e impatto nelle partite di alto livello parlano da soli. Proprio per questo sarà interessante assistere a un’estate 2026 che promette già alte temperature.