Biasimo francese:”Gonzalo plagiato dagli agenti”

SAINT ETIENNE – Aggiornamenti sulla trattativa che dovrebbe portare a Catania Gonzalo Bergessio. In un lungo articolo apparso quest’oggi sul quotidiano francese “le10sport”, la stampa francese non si limita solo a far il punto delle situazione ma commenta l’intero dipanarsi della trattativa e dei retroscena che l’hanno prima mossa, quindi accompagnata.

“Surreale e patetica la controversia che ostacola tutt’oggi il passaggio di Gonzalo Bergessio al Catania […] da beniamino del Geoffroy-Guichard (stadio del Saint Etienne, ndr), “Gonza” è divenuto l’indesiderato e l’indesiderabile, un giocatore profondamente cambiato, dalla sera alla mattina, dai propri agenti, che hanno scatenato su di lui la collera dell’allenatore, Galtier. Ma cosa è realmente accaduto?Alla base di tutto una discussione da uomo ad uomo avuta proprio tra Bergessio e Galtier dopo che, avendo fatto richiesta al club di esser ceduto al Catania, ed ottenuta dal club la disponibilità a cederlo definitivamente per 4mln di euro, il Catania non fece giungere sul tavolo dei francesi alcuna offerta. La delusione per questo amore non corrisposto lo spinge a provare nuovamente tra le fila del Saint Etienne ma, prima di tuffarsi nuovamente nell’avventura, chiede un confronto con l’allenatore. Bergessio vuole giocare. Galtier gli garantisce il ruolo da titolare. Bergessio vuole sentire la fiducia del tecnico. Galtier gli garantisce anche questa e nelle prime due gare di campionato gioca da titolare. Ma non si può biasimare certo l’allenatore se, dopo un’ora di gioco, ed una prestazione deludente, decide di sostituirlo.

“E’ proprio in questo periodo, agli inizi di Agosto, che entrano in scena i tre agenti del giocatore. Un argentino, un italiano ed un mezzo marocchino. Sanno bene come il calciomercato chiuda il 31 Agosto, e pertanto cercano di piazzare il loro assistito alle condizioni più vantaggiose. Il primo scontro avviene dopo la vittoria contro il Nancy, ed è in quel preciso momento che Galtier comprende quali siano le intenzioni dell’attaccante, sentendosi tradito, e se non dice nulla per due giorni, lasciando che le voci sul trasferimento al Catania s’alimentino, si sfoga al giovedì.

“Il passaggio al Catania non è ancora definito […] i due club giungono rapidamente ad un accordo sulla base di 1,9 mln di euro, ma è qui che vien fuori la controversia, motivata dalla differenza d’ingaggio che il giocatore percepirebbe al Catania, che gli offre 3,8 mln di euro in 4 anni, esattamente 400mila euro in meno di quanti garantiti in passato dall’ASSE. Così i suoi agenti chiedono ai francesi di coprire l’ammanco, ed aggiungere a questo 100mila euro per le loro commissioni. I Verts naturalmente si rifiutano di pagare quel che appare come un vero e proprio ricatto, trovandosi tuttavia di fronte ad grave dilemma. Mancando l’intesa per il trasferimento di Bergessio non possono agire sul mercato per trovare un sostituto ad un giocatore che in ogni caso il tecnico Galtier non schiererebbe più. Tutto resta fermo dinanzi a questo dilemma, così come Bergessio, di cui tutti, prima, lodavano le qualità umane, resta parcheggiato al Saint Etienne. Sembra davvero che gli agenti lo tengano in pugno o l’abbiamo radicalmente mutato di carattere. Null’altro impedirebbe a Bergessio di esser già un giocatore del Catania. Qualunque cosa accada, comunque vada a finire questa storia, ci sarebbe piaciuto si svolgesse in uno scenario diverso, più coerente all’immagine di un giocatore sempre amato. E con metodi diversi da quelli usati dai tre agenti.

Così termina il pezzo di “le10sport”, al quale aggiungiamo delle dichiarazioni recenti rilasciate in merito all’affare da dirigenti ed addetti ai lavori del Saint Etienne:

Roland Romeyer (vice presidente ASSE): “Se non ci sarà accordo su tutto Bergessio resterà al Saint Etienne, è inevitabile ma ciò sarà molto negativo per lui. A Catania l’attenderebbero quattro anni di contratto ed un ingaggio più che ragionevole. Se rimarrà qua a Saint Etienne non godrà più della fiducia del tecnico”.

Stéphane Tessier (direttore generale ASSE): “Quello che reclamano i suoi agenti non è previsto negli accordi che sono stati precedentemente raggiunti. Noi non cederemo mai a quel che appare chiaro essere un vero ricatto. Lasceremo andar il giocatore solo alle condizioni che avevamo stabilito già due settimane fa e che avevano trovato l’accordo delle parti. Certe manovre non ci piacciano e non daremo loro seguito”.

[Marco Di Mauro – Fonte: www.mondocatania.com]