Bojan: “E’ un onore essere qui. Posso ricoprire tutte le posizioni del tridente”

Di seguito la conferenza stampa di Bojan:

C’era tanta atteso per il tuo arrivo, perché hai scelto la Roma e cosa ti aspetti in più da Luis Enrique rispetto a Guardiola?

“Per me è un grande onore per me stare qui, arrivo da un grande club ma sono arrivato in un altro grande club. Per quanto riguarda Guardiola e il Barcellona ormai rappresentano il passato e preferisco concentrarmi sulla Roma. La presenza di Luis Enrique è stata sicuramente determinante”

Perché hai scelto il numero 14 di maglia?

“Altri numeri che mi piacevano erano già stati presi e poi il 14 è stato indossato da grandi giocatori come Henry”.

Che idea ti sei fatto di questo progetto?

“E’ un progetto molto stimolante, sarà sicuramente una squadra competitiva con un mix di giovani e veterani”.

Ieri il mister ha detto di averti espressamento voluto alla Roma, ti carica di responsabilità?

“Più che una responsabilità è un grande stimolo e motivo di orgoglio”.

Che idea ti sei fatto di questa Roma? Ha già parlato con Francesco Totti?

“L’attesa è stata molto lunga e finalmente sto qui alla Roma. Ho avuto poco tempo per parlare con i miei nuovo compagni, mi hanno fatto comunque già un’ottima impressione”

Hai avuto una fase iniziale  di carriera di grandi exploit e poi una fase di stallo. La Roma è grande scommessa per entrare a grandissimi livelli? Con Totti è possibile una grande coppia?
“E’ vero, all’inizio sono partito forte, ho subito dimostrato qualità. Poi, soprattutto nell’ultimo anno, ho giocato solo pochi minuti. Sono in una squadra che annovera grande campioni e ne sono orgoglioso.  La coppia con Totti è una possibilità”.

Qual è il tuo sogno? Rimanere a Roma o tornare a Barcellona?
“Il mio obiettivo è quello di essere felice giocando a calcio. In questo momento questa possibilità me la dà la Roma, in futuro non posso fare ipotesi perché nel calcio nulla è certo. Io darò tutto per questa maglia”.

Com’è stato il tuo impatto con la città di Roma e con i tifosi della Roma qui a Riscone?
“Mi sono già reso conto di come i tifosi della Roma dimostrino questo affetto viscerale per la squadra. Rendono l’ambiente davvero speciale, sono delle vibrazioni che avverto e che ho voglia di sentire in modo sempre più forte”.

E’ vero che sei stato tu a pretendere l’inserimento della clausola di riacquisto del tuo cartellino da parte del Barcellona?
“Voglio dare un messaggio molto chiaro: sono qui perché volevo un club che avesse fiducia in me. Un appello agli organi di stampa di trasmettere il messaggio che io sono qui perché ci voglio essere. Conta il presente, da qui a due anni possono cambiare  tante cose, non insisterei su questo discorso”.

Sei più un attaccante centrale o un esterno?
“Il primo anno a Barcellona ho giocato centravanti, negli ultimi tre più largo. Mi trovo a mio agio in tutte e tre le posizioni del tridente”.

Tra due anni il tuo valore sarà di 40 milioni. Ti senti obbligato a fare bene per essere riscattato?
“L’unico obbligo che ho è quello di fare bene, benissimo e affinché la Roma possa vincere di più. Io posso contribuire assieme al resto della squadra e ai tifosi a raggiungere questo obiettivo”.

Nella tua conferenza stampa di arrivederci erano presenti “mostri sacri” come Xavi e Puyol. Nella decisione di trasferirti a Roma ha inciso il pensiero dei tuoi compagni?
“Innanzitutto per me è stato un orgoglio che dei grandi campioni mi siano venuti a salutare. Grandi campioni sotto il profilo umano. Anche Iniesta e Piqué sarebbero voluti venire ma hanno avuto problemi. I miei ex-compagni mi vogliono bene, quando ho detto loro che mi sarei potuto trasferire sono stati contenti perché sapevano che sarei tornato a fare ciò che mi piace di più”.

La trattativa è stata in ballo quasi per un mese. Hai temuto che potesse saltare?
“In effetti questa è una trattativa che si è protratta per molto tempo. E’ stato un mese abbastanza lungo, non vedevo l’ora di arrivare. Da quando è iniziato il ritiro mi sono informato su internet. Spero di ricambiare questo affetto e voglio dare un messaggio ai tifosi: lotterò per questa maglia e farò il possibile, attraverso il mio calcio, per aiutare la squadra a vincere”.

Hai la foto della Curva Sud sul tuo telefono?
“Foto no, ho i video del derby che non vedo l’ora di vivere”

[Redazione Roma Giallorossa – Fonte: www.vocegiallorossa.it]