Bologna: non ci si annoia mai. Malesani: “Segna solo Di Vaio ma siamo già salvi”

Guardiamo a noi, piuttosto che annoiarci con la conta delle migliaia di napoletani o, peggio ancora, iniziare il confronto verbale che inevitabilmente sfocia nell’eccesso.

Lasciamo da parte provocazioni, dichiarazioni di guerriglia, orizzonti di gloria: pensiamo ai fatti di casa nostra, che ne abbiamo da vendere, come si dice da queste parti. Brevemente, capitolo primo: la figuraccia di Brescia. I signori giocatori fanno gli offesi per un paio di “senza voto” sui quotidiani e per due battute sullo scarso (per non dire nullo) impegno messo in campo al Rigamonti. Silenzio stampa e addirittura porte chiuse anche ai tifosi in settimana: è un gioco delle parti che sinceramente stufa e sembra anche un po’ puerile, col Napoli metteteci la gambina e vedrete che nessuno vi accuserà del risultato, qualunque esso sia.

Robe da matti. Capitolo secondo: al cancello di Casteldebole ormai c’è appesa una tabella coi turni da Presidente del Bologna, con un po’ di pazienza forse una mezz’oretta da padroni del Bfc tocca a tutti noi. Cinque in trentuno giornate di campionato, cambiamo patron ogni sei partite, se non è un record mondiale questo….immaginiamo la faccia dei giocatori quando, ogni mese, si presenta una figura diversa in spogliatoio presentandosi come il loro capo. A Bologna non ci si annoia mai. Capitolo terzo: la differenza di motivazioni. Stavolta, forse, non è un discorso che regge, perchè lo spogliatoio rossoblù giura, pur nel suo silenzio, che mai regalerebbe la partita ai napoletani che non stanno esattamente simpaticissimi.

Poi si sa che il risultato dipende da tante cose, ma confidiamo che davanti al Dall’Ara stracolmo sia partita vera, sebbene la nostra classifica sia sufficientemente serena. E ancora: tre-quattro pilastri della squadra sono belli cotti. Malesani se ne è accorto: Cherubin per Britos, Morleo per Rubin, Moras per Casarini. Fuori anche Della Rocca, dentro ancora Ekdal e si va verso un quasi inedito 3-5-2 che potrebbe anche funzionare, contro il folto centrocampo del Napoli che negli inserimenti è letale. Non c’è Cavani, una benedizione per noi, e piuttosto che Lucarelli, Mazzarri sceglie il tridente dei piccoletti con Hamsik, Mascara e Lavezzi. C’è di che aver paura, ma l’orgoglio del Bologna deve uscire in una partita fondamentale per la corsa scudetto dei campani, del Milan e in terza battuta anche dell’Inter. Vincere questa sarebbe motivo di immensa soddisfazione. Magari con Mazzarri che per tutta la domenica sera si arrabatta sulle decisioni di Orsato.

E’ un Alberto Malesani piuttosto su di giri quello che arriva in sala stampa dopo la seconda sconfitta consecutiva del Bologna. L’allenatore rossoblu se la prende con chi incolpa la sua squadra di aver mollato una volta raggiunga la salvezza. “Noi abbiamo un problema grosso: se non segna Marco non segna nessuno, abbiamo bravi giovani che però ancora non sono prontissimi. Poi abbiamo troppi incontristi e i gol dei centrocampisti mancano. Io sono contentissimo di quento fatto fin ora, avremmo 43 punti. Nel girone di ritorno stiamo viaggiando più veloce rispetto all’andata. Per questo sono arrabbiato, per certe critiche gratuite arrivate in settimana.” In sala qualcuno gli fa notare che non c’è ancora la matematica certezza della salvezza e anche in questo caso Malesani risponde piccato: “Siamo salvi, non possiamo mica più avere l’ansia della salvezza, per me siamo già salvi, altrimenti non capisco più niente di calcio. Poi comuque faremo altri punti da qui alla fine.”.

[Federico Frassinella – Fonte: www.zerocinquantuno.it]