Bologna, Sabrina Orlandi: “La squadra ha un futuro”

Contro il Palermo è stata davvero una brutta prestazione, il Bologna non è mai entrato in partita non dimostrandosi la stessa squadra delle prime sei giornate. A cosa pensi sia dovuto questo primo passo falso?
Il motivo esatto non lo so, forse neppure la squadra ha capito cosa sia successo. L’importante è che rimanga un episodio isolato, altrimenti diventerebbe un campanello d’allarme da non sottovalutare. Spero che la risposta l’abbia trovata Malesani e che ponga rimedio. Rimane un dato, la sosta non ha fatto bene.

Sono tanti gli uomini a disposizione di Malesani a centrocampo. Con Mudingayi e Perez, chi ha più possibilità di ritagliarsi uno spazio da titolare?
Ancora non conosciamo Krhin, quindi non si può fare il suo nome finché non si capirà cosa potrà dare alla squadra. Di certo serve un giocatore dalle caratteristiche diverse rispetto a quelle dei due titolari inamovibili, altrimenti resta un centrocampo di contenimento ma non propositivo. Azzardo il nome di Ekdal, anche se a Bologna ancora si è visto troppo poco per poterlo invocare.
La squadra allestita è costata in sede di mercato una ventina di milioni di euro, eppure alla fine dei conti, pur essendo solo l’inizio del campionato, la classifica è più o meno quella delle ultime due stagioni per le quali si era investito zero o quasi e il Bologna è laggiù.

Il discorso però è diverso. La squadra di quest’anno ha un futuro ed essendoci molti giocatori nuovi e giovani bisogna saperli aspettare. Se da un trentenne ci si attende subito di capirne il valore, per un Ramirez, ad esempio, ci vuole pazienza. Pastore l’anno scorso non era titolare, si è inserito piano piano prima di esplodere in questo campionato. Il progetto Bologna per forza di cosa andrà giudicato più avanti. La classifica oggi non fa testo, non dimentichiamoci che nel 2005 a Pasqua  il Bologna era settimo.

Malesani è stata la scelta giusta?
Oggi è l’allenatore del Bologna dunque forza Malesani, ma il suo curriculum parla per lui. Il meglio sembra averlo dato fine anni 90 inizio 2000, poi ha inanellato molti insuccessi. E’ un tecnico che cerca il risultato attraverso il gioco, se saprà trovare i giusti equilibri di questo Bologna potremmo anche divertirci.

Domenica contro la Juventus sarà finalmente la volta buona in cui si riusciranno a fare punti?
Arbitro permettendo, speriamo di sì. Ma se il Bologna sarà quello di Palermo questi discorsi lasciano il tempo che trovano

C’è una domanda che non hai ancora fatto a Porcedda che vorresti porgli?
Mi piacerebbe che venisse ospite in trasmissione, così potrà parlare direttamente alla gente, senza filtri.

Per finire, dove pensi possa arrivare il Bologna in questo campionato?
Il Bologna deve salvarsi, come ogni anno. Se farà meglio sarà una lieta sorpresa.

[Mario Sacchi – Fonte: www.zerocinquantuno.it]