Cassetti: “Il primo obiettivo è giocare bene a calcio. I grandi giocatori spero che restino”

Nella consueta conferenza stampa giornaliera sarà Marco Cassetti a rispondere alle domande dei giornalisti.

Prime impressioni sui metodi di lavoro?
“Metodologie innovative, lavoriamo molto con il pallone e sul tipo di gioco che vuole attuale il mister ci troviamo bene. Siamo convinti e concentrati, lavoriamo allegri e spensierati”.

Nella fase del possesso palla cosa cambia?
“Si cerca una maggiore consistenza nel far girare il pallone, non dobbiamo mai perdere la palla”.

Ambizioni per il prossimo anno?
“Come ci dice il mister, il primo obiettivo è giocare bene al calcio, di conseguenza verranno i risultati”.

Vucinic-Borriello-Menez e De Rossi in partenza, cosa ne pensi?
“Vucinic mi dispiacerebbe, sono otto anni che lo sopporto in camera e mi piacerebbe sopportarlo ancora, ha qualità incredibili. Menez, Borriello e De Rossi sono grandi campioni e anche grandi persone. Occorrono grandi giocatori per fare grande la Roma per cui spero che rimangano”.

Cosa ti ha colpito di più di Luis Enrique?
“Il suo approccio è stato molto spontaneto, rilassato e scherzoso. Anche alla sua giovane età è molto legato a noi, si sente già immerso in questo progetto e sta dando tutto se stesso. Noi stiamo cercando di essere molto concentrati nella sua metodologia. Serve molta pazienza e concentrazione nel suo modo di gioco. E’ una cosa nuova perché in Italia non siamo abituati a questo”.

Il futuro di molti tuoi compagni è incerto, l’entusiasmo di Luis Enrique e la vostra professionalità basta affinché questi giocatori rimangano sereni?
“Sicuramente loro se hanno qualcosa da sistemare non vengono a dirlo a me. Cercheranno di risolvere i problemi. Sicuramente serve un gruppo che non abbia questi problemi da risolvere. In questi giorni non mi sembra di aver visto musi lunghi, per cui non credo siano problema insormontabili”.

Che cambiamenti ci sono stati con questa nuova Roma? Può fare a meno dei suoi simboli?
“Nuovi cambiamenti? Tutto, dallo staff medico ai dirigenti, il presidente e l’allenatore. Per avere una squadra di livello devi avere gioatori di grande livello e chi ha fatto la storia di questa squadra lo è”.

Ci vorrà del tempo per metabolizzare il nuovo gioco e vincere o già da quest’anno la Roma è pronta per vincere?
“Per vincere ion lo so ma so per certo che abbiamo una squadra di grande qualità e con questo tipo di gioco se tutti manteniamo concentrazione e pazienza sarà una stagione interessante. Sappiamo qual è la nostra forza, possiamo ambire al masimo o perderci in un bicchier d’acqua, spetta a noi. Speriamo bene”.

Pastore potrebbe essere la ciliegina sulla torta per questa squadra, che ne pensi?
“E’ un giocatore di qualità, quelli stanno bene in ogni squadra, quindi farebbe bene anche a Roma”.

Sulla polemica Totti-Baldini?
“Baldini non l’ho conosciuto nell’era precedente, ma posso giudicare Totti  e m isembra che abbia sempre dimostrato sul campo il suo valore. Non mi sembra il caso di attaccarlo. Sono due persone adulte, si chiariranno tra di loro, ma non credo sia stata un’osservazione contro Francesco. Per lui può anche essere uno stimolo”.

Le ripetute sono sparite dal calcio moderno?
“E’ una mentalità diversa, per cui non servono le corse lunghe e non serve correre più di 100 metri; anche noi dobbiamo credere nelle idee del tecnico e dei preparatori”.

Novità sulla dieta?
“Non è cambiato nulla anche perché io mangio quello che voglio le diete non le faccio”.

Il tuo ruolo da centraleche abbiamo visto in amichevole è solo un’esigenza di adesso?
“E’ un adattamento per adesso; a Luis Enrique piacciono i giocatori duttili ed io quindi sono a dispozione del mister”.

Hai ancora un anno di contratto: sarà la tua ultima stagione alla Roma?
“Sono stato contento di aver rinnovato con la vecchia proprietà ,ma se ne parlkava da molto; spero di farmi apprezzare anche dal nuovo staff, se valuteranno che sono ancora utile a questa squadra affronteremo il discorso, altrimenti vedremo”.

Hai mai visto due esterni di difesa così alti come in amichevole?
“E’ una disposizione diversa a prima, ma è anche vero che ancora non avevamo affrontato discorsi sulla tattica difensiva; nei prossimi giorni vedremo anche questi aspetti, ci serve ancora un po’ di tempo. Con il possesso di palla a nostro favore si potrà attuare anche nelle gare ufficiali, poi credo sarà diverso”.

Siete gli stessi dello scorso anno in difesa, a parte Mexès. Pensi sia un aspetto positivo?
“Due anni fa eravamo gli stessi e abbiamo fatto bene, sta tutto a noi. Si riparte con nuove ambizioni e un nuovo staff e si spera sia sempre meglio”.

La vostra serenità pensi favorirà l’inserimento dei giovani?
“Anche i giovani di questo gruppo credo non abbiano bisogno di presentazione, sono giocatori molto interesssanti che con i più esperti e con questo allenatore possono continuare a imparare. Questo ritiro per loro sarà un bagaglio in più di esperienza”.

Chi ti ha impressionato di più di loro?
“Sono tutti bravi, farei un torto a qualcuno scegliendone uno su tutti”.

[Redazione Voce Giallorossa – Fonte: www.vocegiallorossa.it]