Catania: il 4-3-3 funziona, ma quale sarà l’11 dell’esordio?

Quale sarà la formazione-tipo del Catania per la prossima stagione? Quale modulo sarà adottato dal nuovo allenatore Montella? Quale sarà il più adatto? Quali possibili novità è lecito attendersi nello schieramento della squadra rossazzurra? Interrogativi ai quali cerchiamo di dare una risposta evidenziando le diverse possibilità che il mister potrebbe adottare in base agli uomini a disposizione. E’ evidente che, per il momento, ci baseremo sulla rosa attualmente disponibile, consci che da qui all’inizio del torneo (e probabilmente anche oltre) i giocatori a disposizione del tecnico potrebbero in parte mutare.

Dopo il 4-4-2, analizziamo il modulo che con più alta probabilità vedremo in campo alla prima di campionato, sensazione corroborata dalla parole del tecnico e dalle sue scelte già osservate ed apprezzate nella trasferta cipriota contro il Nicosia.

E’ ormai evidente che, viste le caratteristiche degli uomini attualmente a disposizione e le conferme tratte dalle esperienze della stagione appena conclusa, il modulo più congeniale appaia essere il 4-3-3. E’ uno schieramento che si presta all’impiego di giocatori che fanno dell’estro e del dinamismo le loro migliori qualità, un modulo che permette altresì di valorizzare al meglio i giocatori di miglior spessore tecnico presenti in rosa.

Per il ruolo di portiere il prescelto resta al momento Andujar anche se significative novità potrebbero interessare da qui a poco questo ruolo fondamentale.

Un ruolo essenziale dev’essere svolto dagli esterni, capaci di difendere ma anche di dare supporto alla manovra offensiva. Per questo motivo è necessario puntare su una coppia di giocatori abili in entrambe le fasi. Al momento non ci sono alternative alle coppie Alvarez-Potenza (sul settore destro) e Capuano-Marchese, anche se le voci di un interessamento sul veloce Edgar Alvarez spingono a credere che, a prescindere dall’arrivo dell’hondureno, qualche cambiamento è ormai alle porte. Puntiamo quindi su quei giocatori che sembrano dare maggiore affidamento e continuità: l’argentino sulla destra ed il napoletano (fresco di rinnovo contrattuale sulla sinistra). E’ evidente che si chiede ai due giocatori un lavoro gravoso e sfiancante, necessario non solo a contenere le avanzate avversarie ma anche ad “aggredire” gli spazi sulle fasce di competenza. Quello che spesso è mancato al Catania visto nella stagione passata è proprio la capacità di sviluppare con continuità iniziative sui corridoi laterali del campo; è pertanto necessario colmare questa lacuna.

Per quanto riguarda i due centrali le uniche sicurezze sono, al momento, Silvestre e Spolli, abili sia nel gioco aereo che in quello “palla a terra”. Con la probabile partenza del primo i rossazzurri dovrebbero provvedere all’acquisto di un giocatore di pari efficacia. Nel campionato di massima serie è fondamentale contare su una coppia di centrali capaci di abbinare esperienza e capacità tecniche, doti che nella rosa attuale soltanto i due argentini possiedono. Ottimo “rincalzo” si è dimostrato Bellusci, ma è reduce da un infortunio e difficilmente sarà in forma per inizio torneo, mentre facciamo minore affidamento su Augustyn anche se, il goal contro il Nicosia, potrebbe restaurare nel polacco la fiducia persa alla prima stagionale di due anni orsono, contro la Sampdoria: una prima disastrosa nonostante le prove incoraggianti.

Il centrocampo è, al momento, il reparto che offre maggiori alternative, con giocatori capaci di svolgere mansioni importanti sia in chiave di contenimento che di proposizione della manovra. Nel modulo da noi proposto è importante la duttilità degli uomini utilizzati, abili nel chiudere gli spazi ma anche a far ripartire in velocità la manovra. Di fondamentale importanza risultano gli inserimenti e gli spostamenti tra le linee oltre al saper “dialogare” con il trio d’attacco. La partenza di Carboni lascia un vuoto importante che dovrebbe presto essere colmato. I suoi compiti potrebbero essere svolti da Biagianti e Ledesma mentre per il terzo di centrocampo la scelta è piuttosto vasta potendo optare su buone individualità come Ricchiuti, Lodi e Moretti con in alternativa Izco ed i giovani Martinho e Sciacca.

Resta da definire il tridente d’attacco ed in questo settore le scelte sono piuttosto ridotte. Per le esigenze di modulo sopra evidenziate, i due esterni dovrebbero essere giocatori rapidi palla al piede, capaci di saltare l’uomo, rifinire l’azione o mettere il compagno in condizione di concludere a rete. La scelta al momento ricade su Gomez (a destra) e Llama (dalla parte opposta), anche se il “rincalzo” Catellani ha favorevolmente stupido a Cirpo. In lizza anche Barrientos ed il nuovo arrivato, Keko, quest’ultimo, più del primo, tutto da scoprire.

Al centro dell’attacco la prima ed unica scelta resta Lopez.

Catania 2011/2012 (4-3-3): Andujar, Alvarez (Potenza), Spolli, Silvestre?, Augustyn (Bellusci), Capuano, Biagianti, Ledesma (Moretti), Lodi (Izco), Gomez (Barrientos), Lopez, Llama (Catellani).

[Angelo D. Giuffrida – Fonte: www.mondocatania.com]