Chivu perde pezzi, addio già a gennaio: l’Inter corre ai ripari

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Per l’Inter ogni passo sembra trasformarsi in una corsa a ostacoli che complica i piani della dirigenza nerazzurra, Chivu perde pezzi.

La sensazione, infatti, è che sulla panchina di Chivu pesi una sorta di maledizione. Senza ombra di dubbio, questa prima parte di stagione ha mostrato una squadra competitiva, viva e capace di restare incollata al vertice, però allo stesso tempo ha messo a nudo una fragilità strutturale che la società non può più ignorare. I piani erano chiari: completare la rosa con calma, scegliere i profili giusti e rafforzare un gruppo che ha tutte le carte per aprire un ciclo. La realtà, invece, continua a presentare imprevisti che arrivano al momento meno opportuno.

Chivu addio a gennaio
Chivu perde pezzi a gennaio sarà emergenza (Foto IG @dnanerazzurro_ – calciomagazine.net)

L’Inter ha bisogno di calciatori, questo è ormai un dato di fatto. Chivu lo ripete da settimane, spiegando come certi ruoli siano scoperti e di come la stagione sia lunga, logorante e con margini di errore praticamente nulli. Ogni partita pesa, ogni infortunio rischia di diventare un problema enorme, e ogni voce di mercato sembra creata apposta per togliere serenità. Proprio in questo quadro già complicato si inserisce l’ennesima beffa: quella dell’addio annunciato di Francesco Acerbi.

Chivu pronto a salutare il calciatore

Il centrale, perno della difesa nerazzurra nelle ultime stagioni, potrebbe partire già a gennaio. A volerlo, senza troppi giri di parole, è Simone Inzaghi che sta costruendo la sua nuova avventura in Arabia e vorrebbe portarlo con sé. Per l’Inter è un fulmine a ciel sereno, perché perdere un giocatore così esperto nel cuore dell’inverno non è mai una buona notizia, soprattutto quando non hai ancora il sostituto pronto. E qui entra in gioco il vero rebus che sta agitando le notti della dirigenza.

Tra i nomi valutati con insistenza c’è Solet dell’Udinese, un profilo che piace da mesi e che però ha molti estimatori, dettaglio che complica ogni trattativa. In alternativa resta sul tavolo il nome di Muharemovic del Sassuolo, giovane, fisico e con margini evidenti di crescita. Sono soluzioni concrete, accessibili, compatibili con la realtà economica del club, però non rappresentano quei colpi sicuri che farebbero tirare un sospiro di sollievo immediato a Chivu.

Acerbi saluta Chivu
Acerbi via a gennaio è emergenza in difesa (Foto IG @francescoacerbi88 – calciomagazine.net)

E allora torna ciclicamente il pensiero ai pezzi pregiati del mercato europeo, quei difensori già pronti e abituati ai grandi palcoscenici. Konaté e Upamecano, entrambi in scadenza, sarebbero l’ideale per rinforzare la squadra con un salto di qualità evidente. Il problema, però, è che arrivare a giocatori del genere in questo momento è quasi un’impresa. Costi alti, richieste importanti e una concorrenza spietata complicano ogni discorso. L’Inter ci pensa, valuta, sogna, però al momento restano strade difficili da percorrere.

In tutto questo, Chivu continua a lavorare con ciò che ha a disposizione, cercando di mantenere alta la concentrazione e bassi i malumori. Il gruppo è compatto, ma non può ignorare ciò che sta accadendo attorno. Ogni allenamento diventa un momento per blindare il presente, in attesa che la società riesca a trovare le soluzioni giuste prima che la finestra invernale diventi un’altra occasione sfumata.

La sensazione, ora come ora, è che l’Inter si trovi in una fase delicata, in quel punto del percorso in cui ogni scelta pesa più della precedente. Senza ombra di dubbio, servono rinforzi. E servono presto. Perché restare al vertice è complicato, ma restarci senza una rosa completa rischia di diventare un’impresa impossibile.