Davide Astori, il ricordo del Capitano viola

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Davide Astori, il ricordo del Capitano viola

Tanti i messaggi di cordoglio, ma soprattutto di affetto, per la prematura scomparsa del difensore e capitano della Fiorentina. Il giocatore è improvvisamente mancato all’età di 31 anni. Le tappe più importanti della sua carriera

FIRENZE  – “Eri l’espressione migliore di un mondo antico, superato, nel quale valori come l’altruismo, l’eleganza, l’educazione e il rispetto verso il prossimo, la facevano da padroni”. Così Gianluigi Buffon ha voluto ricordare Davide Astori, il difensore della Fiorentina venuto a mancare improvvisamente e tragicamente in un albergo di Udine. Si trovava in ritiro con la squadra in attesa di scendere in campo contro i friulani.

Colpisce il post pubblicato sul proprio profilo Instagram dal capitano della Juventus e della Nazionale. Ma sono tantissimi i messaggi di affetto arrivati in queste ore da personaggi del calcio e non, tifosi e bambini per un ragazzo di soli 31 anni, che, pur in maniera schiva, era riuscito a farsi ben volere da tutti.

Chi era Davide Astori

Davide Astori era nato a San Giovanni Bianco il 7 gennaio 1987. Difensore, aveva iniziato a giocare nel Ponte San Pietro, squadra satellite del Milan, prima di passare alle giovanili del Milan, dove rimase fino alla stagione 2005/2006. Dopo un campionato in prestito al Pizzighettone in Serie C1, tornò al Milan. Nella stagione 2007-08 passò, in prestito, alla Cremonese in Serie C1.

Nel luglio del 2008 venne acquistato in comproprietà dal Cagliari. Il 14 settembre 2008, a 21 anni, fece il suo esordio in Serie A nella partita contro il Siena. Il 30 novembre 2008 arrivò la prima partita da titolare nella massima categoria contro la Sampdoria. Nella sua prima stagione in Sardegna collezionò 10 presenze. Nell’estate del 2009 venne rinnovata la comproprietà con il Milan e Astori, complice l’addio di Diego López oggi tecnico del Cagliari, divenne titolare della formazione cagliaritana, collezionando 34 presenze e segnando il suo primo gol in massima serie contro la Fiorentina. Al Cagliari, che nel frattempo riscattò l’altra metà del cartellino dalla società rossonera, rimase fino al 24 luglio quando passò in prestito alla Roma. Con la maglia giallorossa disputò 24 gare di campionato, realizzando anche un gol, ma ebbe anche la possibilità di debuttare in Champions League.

Rientrato dal prestito dalla Roma, il 4 agosto 2015 venne ufficializzato il suo passaggio alla Fiorentina, che a fine stagione lo riscattò dal Cagliari. Con la maglia viola collezionò 91 presenze realizzando tre reti e dallo scorso settembre indossando anche la fascia di capitano. A giorni si sarebbe dovuto incontrare con la dirigenza toscana per rinnovare il contratto fino al 2022 ma il presunto malore “dovuto a cause naturali” – così si legge nel primo referto- lo ha portato via prima che ciò potesse accadere.

L’esperienza in Nazionale

Nel giro della Nazionale dall’agosto del 2018, quando venne convocato per la prima volta nell’Under 18 da Cesare Prandelli, con la Nazionale maggiore esordì il 29 marzo 2011, a 24 anni, nell’amichevole Ucraina-Italia. Venne espulso nella ripresa per doppia ammonizione. Il 6 giugno 2012 si aggregò al ritiro della Nazionale in via precauzionale come uomo in più, in attesa degli esami di Andrea Barzagli e, nel caso, pronto a sostituirlo per la spedizione agli Europei 2012. Fu però costretto a lasciare il ritiro della nazionale. Il 3 giugno 2013 Prandelli incluse il suo nome nella lista dei 23 giocatori che parteciparono alla Confederations Cup 2013 in Brasile. In azzurro segnò il primo gol il 30 giugno 2013 nella finale per il terzo posto giocata contro l’Uruguay.

Il resto è storia (tragica) di oggi.

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