
Il 22 novembre 1992 Del Piero segna il suo primo gol col Padova contro la Ternana: nasce la leggenda di un campione
PADOVA – Il 22 novembre 1992, allo stadio Appiani di Padova, si celebrava la routine di un pomeriggio di Serie B. Il Calcio Padova, impegnato contro la Ternana, stava gestendo con disinvoltura una partita destinata a concludersi con un largo 5-0. Era una giornata come tante, ma proprio in quell’ordinarietà si celava un momento destinato a diventare epico.
Nella ripresa, l’allenatore Sandreani optò per una sostituzione. Uscì Roberto Simonetta, per fare spazio a un giovane del vivaio, quasi sconosciuto al grande pubblico: Alessandro Del Piero, con la maglia numero 16. La sua entrata in campo, in una gara già decisa, era semplicemente un modo per dargli minutaggio e fargli assaggiare l’aria del calcio dei “grandi”.
Ci vollero appena dieci minuti. Un’azione corale dei biancoscudati si concluse con un passaggio in area, dove il diciassettenne di Conegliano, dimostrando una rapidità di pensiero e un tocco che sarebbero diventati la sua firma, insaccò la rete del parziale 4-0. Fu un gol che, nell’economia della partita, contava poco. Ma per il ragazzo, e per la storia del calcio, contava tutto: era il suo primo gol da professionista.
Quella rete, realizzata in un anonimo pomeriggio cadetto, rappresentò la scintilla. Era la prima manifestazione concreta di un talento purissimo che, di lì a poco, avrebbe incantato la Juventus, l’Italia e il mondo intero. In quel piccolo campo da gioco, in una vittoria già acquisita, il calcio italiano aveva visto non solo un attaccante, ma un’opera d’arte in movimento, in procinto di scrivere una delle pagine più luminose e vincenti dell’ultimo trentennio.
Il resto è noto: la maglia bianconera, i trofei, la Nazionale. Eppure, ogni leggenda ha un punto di partenza discreto. Per Del Piero, quel punto fu un campo veneto, un numero 16 sulle spalle, e il primo passo di un ragazzo, oggi anche una leggenda moderna.