Inter-Milan, Chivu alla vigilia: “Derby speciale”

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Alla vigilia del derby, il tecnico nerazzurro ha parlato di emozioni, attenzione e rispetto per la rivalità storica

MILANO – Alla vigilia della stracittadina, Cristian Chivu ha sottolineato come il derby sia una partita diversa dalle altre, capace di amplificare emozioni e tensioni. Ha spiegato che la sua bellezza risiede nella rivalità storica e internazionale tra Inter e Milan, ma ha ricordato che, alla fine, restapur sempre una gara da preparare con cura, perché in palio ci sono tre punti. Ha aggiunto che i tifosi desiderano un lunedì sereno, senza sfottò, e che proprio questo rende speciale la sfida, osservata dal mondo intero.

Il tecnico nerazzurro ha rimarcato che la classifica é ancora corta e che tre punti hanno lo stesso valore contro qualunque avversario. Tuttavia, ha riconosciuto che il derby non é una domenica normale: puòsuccedere di tutto e non esistono favorite. Per questo, secondo lui, bisogna affrontarlo con determinazione e attenzione, come ogni altra gara di campionato.

Chivu ha ricordato di essere “nuovo” in questo mestiere e di vivere ogni partita come fosse la prima volta, pur avendo già conosciuto tanti derby da giocatore. Ha spiegato di sapere cosa rappresentassero e come si vivesse la settimana che li precedeva, fino a una vigilia che sembrava interminabile. Ha auspicato che sia una partita bella e divertente, un’immagine importante per il calcio italiano nel mondo.

Ha insistito sul fatto che nei derby non esistono favorite: si parte da 0-0, era un confronto al 50 e 50, e bisogna sfruttare i momenti, vincere i duelli e mettere la massima attenzione.

Analizzando gli avversari, Chivu ha riconosciuto la qualità del Milan, letale sia negli spazi che nello stretto, ma ha chiarito che questo non significa stravolgere il piano gara. Ha spiegato che le partite vivono di episodi e che bisogna essere pronti ad affrontare variabili diverse. Ha ribadito che i principi danno identità, i sistemi flessibilità, ma che spesso ci si dimentica delle qualità dei giocatori: intelligenza, esperienza e capacità di capire cosa fare nei momenti decisivi.

Infine, ha osservato che preparare un piano é facile, ma che sono i 95 minuti a determinarne l’andamento. Ha definito Allegri un vincente, il tecnico con più titoli in Italia, capace di essere pragmatico e di valorizzare il gruppo. Ha aggiunto che ci si aspetta anche qualcosa di diverso dal solito e che per questo bisogna essere mentalmente disponibili a fare qualcosa in più. Ha concluso ricordando che a volte fosse necessario soffrire, altre volte dominare senza perdere misura ed equilibrio, perché tanti aspetti possono cambiare un piano gara.