E. Garrone su Palombo: “Le intenzioni della società non son quelle di venderlo”

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Argomento che sta a cuore ad ogni singolo tifoso blucerchiato, il futuro di capitan Angelo Palombo. Sull’argomento si è espresso il vice presidente vicario Edoardo Garrone che, nel corso di una lunga intervista nel corso della trasmissione Gradinata Sud in onda su Primocanale Sport, ha dichiarato:

Io credo che dal rapporto che abbiamo con Palombo, non c’è fretta di incontrarlo, io posso anche incontrarlo domani, è un ragazzo così serio e così legato alla Sampdoria e alla società, quindi non solo ai colori, che con lui il discorso non è complicato. Le intenzioni della società non son quelle di venderlo perchè Palombo, non tanto perchè è una bandiera, ma perchè comunque è stato un po’ il riferimento della società nella squadra proprio per la sua professionalità e la sua serietà e il suo attaccamento alla Sampdoria.

Io intanto, anche perchè in rispetto dei ruoli voglio capire tutto, devo avere a tempo pieno su Genova Sensibile, finchè non è qui, anche se sta lavorando in parallelo, non mi sembra giusto affrontare dei colloqui direttamente con i calciatori, secondo non c’è nemmeno l’allenatore, quindi poi bisogna vedere chi arriverà prima dipenderà dal risultato di giovedì, ognuno dei due spera di arrivare dopo.

Aspettiamo di avere le due persone con cui costruiremo la nuova Sampdoria, il direttore sportivo e l’allenatore. Palombo andrà incontrato, bisognerà guardarsi nelle palle degli occhi, bisognerà vedere se c’è quel fuoco, quella voglia, quella determinazione che penso lui avrà per affrontare comunque una sfida a 30 anni come quella della B, di rimettersi in discussione, perchè ci mettiamo tutti in discussione, e deve farlo anche lui, se avrà questa determinazione rimarrà alla Sampdoria. Se lui riterrà che invece preferisce a 30, ed è legittimo, fare un’altra strada, ne parleremo.

Non sarà una questione di soldi? No. Io a un certo punto ho detto, naturalmente la Sampdoria ha un monte ingaggi complessivo a livello della settima squadra in serie A. In serie B il monte ingaggi va in qualche modo ridimensionato e ho fatto una battuta del tipo, l’ho detto io e quindi lo confermo, ingaggi da 1 milione e mezzo di euro sono difficili da sopportare in B. Questo è stato interpretato immediatamente come la volontà di vendere Palombo, perchè ha un ingaggio da 1 milione e mezzo.

Ma se Palombo, come altri giocatori, rappresentano in qualche modo un nuovo investimento alla Sampdoria, ma a condizione che ci siano le motivazioni a tornare in A, per quanto ci riguarda è confermato, anzi io non ne faccio un caso Palombo, io ne faccio un caso di equilibrio complessivo.

Teniamo conto che il mercato della Sampdoria dovrà essere necessariamente un mercato molto vivace, nel senso che dovrà essere un mercato in uscita per molti e un mercato in entrata per molti, perchè bisogna fare una squadra competitiva per la B, non una squadra stanca che, in qualche modo, non ha le motivazioni giuste per affrontare un campionato complesso come la B, serve una squadra totalmente motivata. E allora bisognerà fare un lavoro con ogni giocatore, andare a vedere ogni situazione e veramente vedere se intendono fare parte seriamente di questo progetto per raggiungere subito quell’obiettivo.

[Andrea Piras – Fonte: www.sampdorianews.net]

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