Luciano Spalletti ha davanti a sé un compito tutt’altro che semplice. Le parole di John Elkann, pronunciate a margine della presentazione della partnership del gruppo Stellantis con Milano Cortina, sono state molto chiare: “Un allenatore come Spalletti, con la sua esperienza, deve portare la Juventus a vincere. E’ quello che tutti i tifosi si aspettano“.
Il tecnico di Certaldo sta provando a raggiungere i risultati attraverso la costruzione di un’identità: nelle prime tre gare contro Cremonese, Sporting Lisbona e Torino qualcosa di diverso si è già visto, ma sono tutti concordi nel ritenere che per provare a lottare per i traguardi più ambiti serva sicuramente di più. Ecco perché Spalletti è in costante contatto con Comolli, Chiellini e Modesto: la rosa è buona ma ci sono delle carenze che bisognerà cercare di colmare già a gennaio.
L’ex CT della Nazionale italiana lamenta soprattutto la mancanza di un regista vero. Manuel Locatelli non sembra poter avere le caratteristiche adatte per ricoprire quel ruolo e le eventuali soluzioni interne – Miretti e Adzic – non convincono fino in fondo. La Juve necessita di un centrocampista di grande qualità, in grado di dettare i tempi e di far fare alla squadra quel salto di qualità decisivo per puntare davvero a competere per i primissimi posti.
L’ultimo profilo sondato da Comolli è un giovane talento che si sta mettendo in luce in Liga. Si tratta di Rodrigo Mendoza, centrocampista classe 2005 che sta facendo molto bene con l’Elche e con la Nazionale Under 21 spagnola. In patria è stato già paragonato a Pedri e questo la dice lunga sulle doti che il gioiello sta dimostrando di avere.
L’Elche sa bene di avere in casa un playmaker di valore assoluto e per questo gli ha recentemente rinnovato il contratto fino al 2028, inserendo nella nuova intesa una clausola rescissoria da 20 milioni di euro (che pare oltretutto trattabile). Stando a quanto riportato da Tuttosport anche Manchester City e Real Madrid hanno messo gli occhi su Rodrigo Mendoza: la Juve, se vuole davvero portarlo a Torino, deve muoversi fin da subito.
Di sicuro il giovane talento ha tutte le carte in regola per innalzare il livello qualitativo della mediana bianconera: sotto la sapiente guida di Spalletti potrebbe crescere ulteriormente e diventare davvero il ‘nuovo Pedri’.
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