Ecco la vera Juve. Milan: ora si fa dura. Cassano e Maradona, genio e sregolatezza. I 3 giovani che consiglio in B

La Juventus è andata a vincere a San Siro e si candida seriamente per lo scudetto. E’ inutile negarlo. Dopo il pareggio con l’Inter è arrivato anche il successo con i rossoneri. Compatta, operaia e provinciale quanto basta, la Juve ha saputo soffrire e guadagnare 3 punti pesantissimi. Il Milan deve fare un esame di coscienza. Non puoi perdere con Real Madrid, vicnere soffrendo in 10 uomini e perdere con la Juventus. Col Real Madrid mercoledì è già una partita decisiva, la classica prova del nove che mette il Milan nelle condizioni di vincere o entrare in crisi. Una partita decisiva per la Champions e per il morale. La Juve, anche negli anni di Ranieri, deve imparare a fare punti con le piccole.

Col Cesena la settimana prossima deve vincerla. E’ un bene aggiudicarsi gli scontri diretti ma poi perdere punti con le piccole è un controsenso. Deve trovare continuità. L’Inter vista venerdì sera con il Genoa sembra di stampo “Capelliano”, una squadra che vince ma sempre di misura. L’assenza di un bomber come Milito si fa sentire. Ma anche i gol di qualche centrocampista, come invece avveniva l’anno scorso con Mourinho.

La squadra però in cambio non prende gol. Ha un difesa abbastanza solida e in campionato si vede. L’Inter pur non attraversando un ottimo momento dimostra comunque di esserci. I nerazzurri sembrano meno invincibili della passata stagione, questo è tutto a vantaggio della spettacolarità del campionato, molto più avvincente rispetto alla passata stagione. Inevitabile discutere in questo momento dell’ennesimo caso Cassano. Un grandissimo calciatore, genio e sregolatezza, ma senza mente. Nel calcio come nella vita tutto ha un limite, se un giocatore manca di rispetto ad un compagno di squadra, o addirittura ad un presidente è giusto che paghi. Dopo anni che non causava problemi, Cassano è caduto nuovamente nel tunnel. Con i suoi comportamenti non rispettosi sta compromettendo la carriera. Si è cacciato nell’ennesimo guaio che lo ha portato addirittura all’esclusione della rosa e probabilmente dalla nazionale. Il calcio italiano ha bisogno di talenti come Cassano, ma di certo non dei suoi comportamenti. Il patron Riccardo Garrone fino a ieri lo considerava figlio adottivo, proteggendolo da critiche e qualche mancanza in allenamento.

Invece ora penso che se a gennaio ci sarà un’offerta concreta, la Samp potrebbe privarsi di Cassano. Resta da capire in quale squadra, visto che il Milan è coperto da molti trequartisti e all’Inter andrebbe a pestare i piedi a Sneijder. C’è la Juve, forse l’unica in grado di acquistarlo. Ritroverebbe Marotta e Delneri, con cui ha già lavorato e saputo domare. Un augurio particolare per il cinquantesimo anno di Maradona. Nemmeno fosse una coincidenza, capita proprio quando si accende il caso Cassano, un genio come lui che si è trovato spesso in difficoltà nella vita per problemi disciplinari. Ma parliamo del più grande calciatore di tutti i tempi, l’unico in grado di inventare e di decidere una partita a proprio piacimento. Il calcio fatto persona. Gli faccio gli auguri perchè ci ha fatto vivere delle emozioni importanti. Anche per colpa sua l’Argentina è uscita dai Mondiali, ma resta comunque una delle persone più amate nel suo paese e nel mondo, in particolare a Napoli. Gli azzurri stanno facendo un po’ l’altalena.

Il San Paolo non è più il fortino inviolabile come lo era l’anno scorso. Secondo me se prima tutti i risultati andavano bene, ora la gente è più esigente e almeno in casa vuole risultati pieni, mettendo pressione ai giocatori. Essendo un dirigente di Lega Pro, in giro con il Catanzaro osservo quotidianamente giovani interessantissimi, in grado di compiere già il salto di qualità Ai colleghi di serie B posso suggerire tre nomi. L’attaccante Antonio Del Sorbo, 18enne del Matera, in seconda divisione, l’anno scorso 18 gol con il Pianura in serie D. Potrei consigliarlo ad Albinoleffe e Cittadella. Allo stesso Albinoleffe consiglio Ivano Ciano, classe 83, difensore centrale acquistato dal Catanzaro dalla Pro Vasto. Il portiere Alessandro Vono, classe 88, sempre di proprietà del Catanzaro.

[Malu’ Mpasinkatu – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]