Ficcadenti mostra il petto: “Non c’è un problema in attacco”

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Massimo Ficcadenti non si fida del Cesena. La partita del Manuzzi, sulla carta la più facile del trittico di gare in una settimana che si concluderà domenica al Sant’Elia contro la Lazio, potrebbe in realtà rivelarsi la più complicata. “Il Cesena giocherà alla morte. Ne siamo consapevoli, così come penso che la sua classifica sia bugiarda. Per ottenere un risultato positivo ci vorrà il miglior Cagliari. Il gioco è il nostro punto di partenza”, ha evidenziato il tecnico rossoblù parlando ai microfoni dei giornalisti dall’aereoporto di Elmas, prima della partenza per Cesena. Sulla sua ex squadra poche indicazioni possono provenire dai suoi trascorsi cesenati, dato che il gruppo è stato ampiamente modificato. “La squadra è un po’ cambiata rispetto all’anno scorso. Antonioli è un portiere che dà sicurezza al reparto, Parolo è un ottimo elemento”, ha sottolineato lo stesso Ficcadenti. L’incognita principale potrebbe essere determinata dal terreno di gioco in sintetico dei padroni di casa, anche se Ficcadenti non si preoccupa: “Non so cosa cambierà. Attualmente è un’incognita. Domani mattina faremo una prova, vedremo”, ha affermato liquidando l’argomento.

Qualche dubbio sulla formazione, che vedrà Ariaudo sostituire l’infortunato Astori e possibili staffette tra Perico e Pisano e Larrivey e Nenè. “Ho tempo sino a domani mattina per fare le scelte opportune. Ariaudo ha fatto bene in sostituzione di Astori”, ha sentenziato Ficcadenti prima di mostrare il petto e difendere l’assetto offensivo della sua squadra. “Non condivido alcune considerazioni secondo le quali gli attaccanti giocano troppo lontano dalla porta. Domenica non abbiamo fatto gol, ma avremmo potuto tranquillamente segnarne un paio. E’ solo un caso che siamo rimasti all’asciutto”. La speranza di tutti è che, quanto tolto dal caso e dalla fortuna nelle ultime tre uscite, venga restituito in temini di gol nell’incontro di domani a Cesena.

[Niccolò Schirru – Fonte: www.tuttocagliari.net]