Finalmente Aurelio, Silvio adesso tocca a te. Juve-Dzeko: a tutto c’è un limite. Roma, un “Angelucci” in Paradiso

Lo avevamo chiesto a voce alta, abbiamo ottenuto una risposta importante. Il Napoli ha spiazzato tutti con l’acquisto di Edinson Cavani, corteggiato ufficiosamente (fino all’ultimo) anche dall’Inter. Un’operazione per la quale entrambe le parti meritano di essere elogiate. Il Napoli ha ottenuto ciò che voleva senza svenarsi e giocando di anticipo. Bravo Bigon a seguire le direttive di De Laurentiis e bravo anche Sabatini ad accontentare l’attaccante dell’Uruguay, per il qule nell’ultima settimana si era creata una sorta di piccola asta. Diamo un bel 7 per l’operazione al buon Aurelio, a patto che non ceda poi Quagliarella.

Cavani rappresenta un’aggiunta al gruppo, non la sostituzione di altri. Se si dovesse prendere anche Zuculini, potremmo dire di stare assistendo alla nascita di un bel Napoli. I tifosi partenopei mi chiedono, via e-mail, di chiedere scusa al Presidente per i presunti continui attacchi rivolti in sede di calciomercato: in realtà, erano soltanto delle sollecitazioni per il bene della squadra, affinché non si perdessero a luglio i pezzi più pregiati. La prima mossa è arrivata ed al Presidente diamo atto di non essersi fatto sfuggire una grande opportunità.

Lo stesso discorso di De Laurentiis vale per Berlusconi, con la differenza che il primo ha speso poco, fino a questo momento, da quando è alla guida del Napoli, mentre il secondo solo da poco ha perso la voglia di aprire ogni anno le casse personali per il bene della società. Il Milan ha, però, bisogno di qualcosa in più del “Papa”. Avrebbe bisogno anche dei sacerdoti, dei vescovi e, se vogliamo, anche dei chierichetti. Il Presidente dice che i costi di gestione sono troppo alti. Giusto! Ma questi contratti chi li ha stipulati? Senza dubbio non hanno provveduto da soli i calciatori con i rispettivi procuratori.

Tra un anno il Milan risparmierà 86 milioni di euro lordi di tasse, grazie alla scadenza di 11 contratti pesantissimi, e potrà tornare a fare mercato, ma Allegri avrebbe bisogno di almeno altri 2-3 acquisti già da questa stagione. Occorrerebbe il tocco di genio del solito Braida, capace di trasformare in oro tutto quel che tocca. I rossoneri devono ringraziare la mediocrità generale del campionato italiano se non rischia di perdere un posto in Champions League, nonostante queste condizioni. Gattuso vuole andare via ed è giusto che lo faccia. Su Dzeko le porte di Via Turati erano spalancate fino ad un anno fa ed in pochi hanno detto che il contratto con il calciatore era già stato firmato, nonostante non ci fosse ancora l’accordo con il Wolfsburg. Era lo stesso periodo in cui il Milan fece firmare il pre-contratto al difensore del Lione, ex Porto, Cissokho.

Le due trattative viaggiavano parallele. Galliani chiuse prima con l’attaccante e poi con il difensore. Per il terzino francese ci fu la firma su un quadriennale e, mentre il calciatore chiedeva un contratto da 700 mila il primo anno per arrivare ad 1 milione e 400 mila il quarto, Galliani propose 1 milione secco per tutta la stagione più premi a vincere. Stesso discorso di Dzeko a cifre più alte naturalmente. Incontri in un hotel segreto di Parigi, ma non si facevano i conti con il club. Questo per ribadire che le ultime strategie di mercato del Milan sono apparse un po’ dubbie.

Lo stesso sbaglio che sta commettendo la Juventus. 4,2 mln per l’ingaggio di Dzeko, operazione da 40 milioni di euro, ma siamo sicuri che ne valga davvero la pena? Troppi soldi. Giorni caldi per la Roma che vuole chiarezza per il futuro. La famiglia Sensi aspetta di concludere definitivamente la propria avventura al timone del club dopo 17 anni, ma Unicredit fino ad oggi ha avuto un solo interlocutore serio: Giampaolo Angelucci. Le intenzioni sono buone, ha già messo anche un occhio sullo staff tecnico ed aspetta solo il via libera della banca. Sarebbe un grande colpo per la Roma e per il calcio italiano; una delle poche soluzioni per rendere più vivace il nostro campionato e provare ad ostacolare il netto predominio dell’Inter di Moratti che continua a non aver alcun rivale.

[Michele Criscitiello – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]