Fiorentina: Corvino e il dilemma del portiere

18 settembre 2010, terza giornata di campionato: dopo il pareggio interno con il Napoli e la sconfitta di Lecce, la Fiorentina viene battuta in casa dalla Lazio. Nel dopo-partita, fuori dallo Stadio “Artemio Franchi”, esplode la contestazione dei tifosi gigliati, che se la prendono con i giocatori viola ma anche con i dirigenti, accusandoli di aver fallito in sede di mercato chiedendo loro, ironicamente, di “comprate un terzo portiere”. Il riferimento è all’acquisto di Artur Boruc, ritenuto superfluo visto che la rosa a disposizione di Sinisa Mihajlovic appare decisamente carente per quanto riguarda altri ruoli.

Corvino aveva spiegato che l’acquisto dell’estremo difensore polacco, tra l’altro ottenuto ad un prezzo stracciato, era dovuto al fatto che Sebastien Frey non dava sufficienti garanzie dal punto di vista della tenuta atletica. Sono ancora molti quelli che pensano che “The Holy Goalie” sia stato in realtà ingaggiato per sostituire Frey e che alla fine qualcosa sia andato storto; sta di fatto che il Francese, il 3 novembre, si infortuna davvero, ed in maniera piuttosto grave.

L’ex Celtic esordisce così contro il Chievo, dove non è praticamente mai seriamente impegnato, mentre nella successiva gara, che vede la Fiorentina impegnata all'”Olimpico” contro la Roma, il portiere polacco alterna interventi miracolosi ad una papera che si rivelerà decisiva per l’esito dell’incontro. Ed è qui che Boruc mostra tutto il proprio valore: non si lascia influenzare dall’errore commesso ma inanella una serie di prestazioni strepitose, come quella di Torino contro la Juventus, dove però anche lui si infortuna. La cosa pare lì per lì di poco conto, tanto che nella successiva gara di campionato, che vede la squadra di Mihajlovic ospitare il Cagliari, scende regolarmente in campo e si rivela ancora decisivo nella vittoria dei padroni di casa. Il Polacco ha però poi una ricaduta, salta sia l’incontro di campionato con l’Udinese che quello di Coppa Italia con il Parma, con conseguenze disastrose per la squadra viola.

Si parla di intervento, di possibile stop di due mesi, e, di conseguenza, di inevitabile ricorso al mercato. I nomi che vengono accostati alla Fiorentina sono quelli di Federico Marchetti e del Brasiliano Neto dell’Atletico Paranaense. Zittiti gli scettici, Pantaleo Corvino si trova ora davanti ad un nuovo dilemma: ci sarà tutto il mese di gennaio per valutare le condizioni dell’ex portiere del Celtic, ma, anche in caso di riscontri positivi, varrà la pena di rischiare di perdere una pedina così importante, magari quando non ci sarà più la possibilità di ricorrere al mercato? E ammesso che a Firenze possa approdare un portiere del livello di Marchetti o Neto, cosa potrà accadere quando, oltre al Polacco, sarà recuperato anche Seba Frey? Non sarà facile per il ds viola risolvere tale quesito, a meno che non abbia in mente la classica “corvinata”, come nel gennaio del 2006, quando, per sostituire lo stesso Frey, andò a pescare in Olanda un valido portiere, finito quasi nel dimenticatoio, come Bogdan Lobont.

[Marco Gori – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]