Fiorentina: tutte le dichiarazioni di ieri pomeriggio

Pantaleo Corvino – “Questo è il sesto anno che insieme all’allenatore mi presento qui a raccontarvi cosa abbiamo fatto e in questo caso a raccontarvi un ciclo che però non è finito. Abbiamo fatto tante cose belle fuori e dentro il campo, in Italia e in Europa, a livello di prima squadra ma anche di settore giovanile. Oggi a titolo personale sono venuto a salutarvi e lo farà anche Sinisa, lo facciamo in modo sentito e non per dovere. Insua? E’ un giocatore che ho trattato come ne ho trattati tanti altri ma devo ammettere che rientrerebbe nei piani tecnici e tattici, posso solo confermare la trattativa.

E’ da quando ho iniziato il mercato che dico sempre le stesse cose poi ognuno le interpreta a modo suo. Gila? Certi giocatori la Fiorentina non pensa minimamente di cederli ma questi giocatori devono avere le motivazioni giuste per rimanere, quindi dipende da loro. Noi abbiamo sempre le idee chiare, io so come fare il mio mercato, dobbiamo tenere conto di molti aspetti per esempio il bilancio. La gente a volte non capisce e critica anche quando facciamo scelte importanti e azzeccate come quella di Boruc a 1.200.000 euro.

Abbiamo la squadra dell’anno scorso più tre giocatori nuovi (ride e si corregge dicendo 2 ndr). Quello che posso ancora una volta confermare è che non faremo nessuna rivoluzione, noi abbiamo le idee chiare, sappiamo cosa vogliamo e cerchiamo di conciliare l’aspetto sportivo con quello economico, a volte ci riesco a volte no. Dovremo quindi valutare anche il numero di giocatori in rosa, ancora non lo sappiamo. Abbiamo fatto bene per cinque anni e dobbiamo continuare, io dieci milioni di euro per comprare un giocatore che si chiama motivazione purtroppo non li posso spendere, la motivazione devono averla loro. Il nostro slogan? Nel calcio ormai non si diverte nessuno, è un messaggio che mandiamo a tutti, soprattutto per il bene dei giovani, delle famiglie e degli anziani che amano questo sport”.

Sinisa Mihajlovic – “Colgo l’occasione per salutarvi tutti, questa è la seconda volta e ci vedremo per molti anni, spero che ci tratterete bene noi faremo tutto il possibile, avremo tempo per conoscerci meglio, io non sono un simpaticone che trova facilmente amici ma porto rispetto per il vostro lavoro e sarò sempre sincero. Ci sono cose fastidiose tipo quelle dichiarazioni non vere uscite su un sito polacco, a me non piacciono le cose inventate, io dico sempre quello che penso e le mie parole non possono essere travisate. Volevo ringraziare il sindaco perchè abbiamo trovato una grande organizzazione, questo è il più bel ritiro da quando sono nel mondo del calcio. Le impressioni sono buonissime conoscevo tutti i giocatori, l’altro ieri ho fatto una riunione per mettere subito le cose in chiaro, per adesso va tutto bene ed è normale perchè c’è il nuovo allenatore… Cambiamo spesso esercizi e lavoriamo molto con la palla perchè solo così si può arrivare in campo la domenica in forma, negli allenamenti pretendo sempre intensità e concentrazione, così saremo sempre pronti ad ogni gara.

Partono tutti allo stesso livello e quando comincerà il campionato saremo pronti, siamo già sulla strada giusta. Il modulo? 4-3-3 ma sto pensando adesso al 4-2-3-1, il modulo non lo faccio io, ma i giocatori con le loro caratteristiche, in questo momento credo che la soluzione più giusta sia il 4-2-3-1. Il modulo è importante, ma ancora più importante è vincere. Ho cominciato meglio perchè visto che avevo una squadra ho passato le vacanze serene, l’eredità di Prandelli a me non pesa, sono contento per la Nazionale italiana ma Prandelli è Prandelli e io sono io. Abbiamo tanti giocatori importanti, Felipe mi può somigliare ma è un po’ timido, Mutu caratterialmente è come me e lo si è visto negli anni passati, e anche Babacar ha una bella grinta. Jovetic è uno spettacolo se continua così diventa il più forte di tutti, magari fossi stato io come lui. Le punizioni? Le tiro ancora bene, anche queando ero all’Inter si mettevano dietro e guardavano, Ljajic è quello che calcia meglio di tutti ma anche Gaetano con il sinistro è forte, senza dimenticare Jovetic e Mutu. Comunque se nel calcio non ci fossero state le punizioni non avrei fatto questo lavoro. La rosa? Vorrei 2 giocatori per ruolo, quindi circa 22 più 2 o 3 elementi aggiuntivi. Lo slogan? Dal 1992, anno in cui sono arrivato è peggiorato tutto. All’inizio iniziai per passione, ma questo è il lavoro più bello del mondo, il segreto per fare bene è entrare in campo con l’idea di divertirsi, il calcio è diventato troppo pesante andrebbe preso più alla leggera ma capisco che sia difficile perchè girano tanti soldi. E’ un difetto soprettutto di questo paese, dove il calcio ha un’importanza incredibile, bisogna dare il giusto peso alle cose”.

Mario Cognigni – “Mi preme sottolineare in questa fase l’invito che il sindaco di Cortina ha fatto di nuovo alla nostra società, quest’anno è un invito caloroso visto come si è tinta di viola la città stessa. In questa cornice noi potremo portare avanti un lavoro preparatorio in vista della prossima stagione agonistica. L’approccio con il nuovo staff tecnico è stato positivo, hanno dimostrato professionalità e dinamismo, questo ci lascia ben sperare per tutta la stagione. Quello che noi abbiamo apprezzato sia come corpo dirigenziale sia dal punto di vista dello staff tecnico è stata la grande accoglienza che abbiamo ricevuto. Molte famiglie ci hanno chiesto autografi, ci siamo sentiti importanti. È opportuno iniziare la stagione con la presentazione dello sponsor tecnico, è da 6 anni che ci accompagna e ci segue nelle nostre decisioni stilistiche. Quest’anno, secondo noi, hanno fatto un gran lavoro”.

Sandro Mencucci – “Sul retro c’è il bicolore, è una maglia che ci piace parecchio. Non vogliamo sporcare troppo il viola, è una richiesta del presidente. Per quanto riguarda la maglia bianca, ci sono pochi inserti viola ma molto caratterizzata. Quest’anno abbiamo voluto cambiare la terza maglia, i nostri amici del Verona ci ameranno molto e noi siamo contenti. È una maglia simpatica. Abbiamo poi la vedova nera (indica Frey in nero ndr), che Seba ama moltissimo. E poi abbiamo la maglia di Avramov, qualcuno gli dice che sembra un guardalinee ma in realtà è una maglia molto bella”.

[Redazione Viola News – Fonte: www.violanews.com]