Forestieri: “Da piccolo spingevo i ragazzi per superarli, ora li dribblo. Spero di arrivare in alto col Bari”

In tre delle quattro uscite del precampionato del Bari Fernando Forestieri ha messo la sua firma sui gol dei galletti, diventando, così, uno dei pupilli dei tifosi biancorossi, che, piano piano si stanno innamorando di lui. Ciò che colpisce, infatti,  del funambolo argentino è la sua capacità di saltare l’uomo, nonchè la precisione dei suoi tiri. La punta ex Siena ed Empoli ha parlato di questo primo scorcio di ritiro con la formazione biancorossa:  “E’ un buon inizio, mio e di tutta la squadra nonostante la stanchezza della preparazione – riporta il sito ufficiale del club  – Personalmente devo correre di più per aiutare i miei compagni. Ora sono loro che lavorano anche per me. E’ per questo che sembro più fresco atleticamente in campo (ride). Mi farebbe piacere segnare tanto  – prosegue – ma se non dovessi riuscirci speriamo di fare tanti assist importanti. Sarà fondamentale fare bene indipendemente da chi segna. Non ho mai pensato in modo individuale. Ritengo più giusto pensare al collettivo. Se questo va bene emergono anche i singoli”.

Poi, sulla sua facilità nel saltare l’avversario Forestieri racconta un aneddoto: “Da piccolo, quando giocavo a pallone, spingevo i ragazzi per superarli. Ora li driblo. Mio nonno mi chiamava il ‘topa’ (la ruspa)”.

Infine, sui suoi obiettivi personali per questa stagione, l’attaccante biancorosso dichiara: “Con il Bari voglio arrivare più su possibile. Mi rendo conto che raggiungere obiettivi importanti con questo gruppo significa poter crescere anche professionalmente. Non nascondo che un giorno vorrei giocare in una grande squadra. Se arriverò a fare questo significherà che il Bari avrà centrato tutti gli obiettivi della stagione”.

[Gaetano Nacci Fonte: www.tuttobari.com]