Gian Piero Gasperini è chiamato a fare i conti con un attacco poco prolifico. Non rimaneva che chiamare uno dei suoi pupilli e tentare il colpaccio
La Roma sta vivendo una stagione dai due volti. Da un lato, un rendimento complessivo che tiene i giallorossi pienamente in corsa per obiettivi importanti, dall’altro una serie di segnali preoccupanti che riguardano soprattutto la fase offensiva. I numeri raccontano di una squadra ordinata, compatta, capace di reggere l’urto contro avversari di livello, ma che troppo spesso fatica a tradurre il possesso e la manovra in gol pesanti, tanto da perdere i tre punti in molte occasioni.
Le sconfitte contro Cagliari e Napoli restano ferite aperte. Non tanto per il valore degli avversari, quanto per il modo in cui sono maturate, partite nelle quali la Roma ha creato, ma senza incidere. Un limite che si è ripetuto con una frequenza allarmante nell’ultimo mese, periodo nel quale Gasperini ha incassato tre sconfitte in Serie A, un dato che stride con le ambizioni di una squadra che punta dichiaratamente alle zone alte della classifica. Per un allenatore come lui, abituato a costruire sistemi offensivi aggressivi e prolifici, è un campanello d’allarme difficile da ignorare.

Il problema non è solo tattico, ma strutturale. L’attacco giallorosso vive di fiammate, ma manca di continuità e di un giocatore in grado di spostare l’equilibrio delle partite con una giocata risolutiva. In questo contesto, il mercato di gennaio smette di essere un’opzione e diventa una necessità. Gasperini lo sa, e lo sa anche la dirigenza. Per questo Fred Massara sta lavorando con attenzione, esplorando soprattutto il mercato italiano, alla ricerca di un profilo già pronto, abituato alla Serie A e capace di incidere subito. L’obiettivo è sfruttare la seconda parte di stagione per dare una sterzata decisiva al campionato e portare a casa almeno un piazzamento di alto livello. Ma per farlo serve un attaccante che non sia solo funzionale al sistema, bensì determinante nei momenti chiave. Ed è qui che il mercato entra davvero nel vivo.
Gudmundsson nel mirino: la Roma valuta l’assalto, la Fiorentina riflette
Tra i nomi finiti sul tavolo della Roma nelle ultime settimane ce n’è uno che, più di altri, risponde all’identikit cercato da Gasperini. Si tratta di Albert Gudmundsson, attaccante della Fiorentina, reduce da una stagione finora vissuta tra luci e ombre ma impreziosita da numeri comunque significativi. L’islandese ha collezionato 16 presenze complessive, di cui 12 in Serie A e 4 in Conference League, mettendo a segno 4 gol stagionali: 2 in campionato e 2 in Europa, l’ultimo decisivo contro la Dinamo Kiev.
La Roma osserva con interesse, consapevole che Gudmundsson conosce bene il campionato italiano e può muoversi su più fronti offensivi: seconda punta, trequartista, esterno. Un profilo che piace molto a Gasperini, anche per la capacità di legare il gioco e attaccare gli spazi, qualità fondamentali nel suo sistema. Tuttavia, la pista non è semplice. La Fiorentina ha investito molto sul giocatore, spendendo oltre 20 milioni di euro tra prestito oneroso e riscatto, e difficilmente intende privarsene a cuor leggero nel mercato invernale.

Secondo quanto filtra, l’idea della Roma sarebbe quella di provare un’operazione a costi contenuti, valutando la formula del prestito. Una soluzione che, però, trova resistenze a Firenze, soprattutto considerando la situazione di classifica viola e la difficoltà di rinunciare a uno dei pochi giocatori offensivi in grado di decidere le partite. La dirigenza gigliata non appare orientata a fare sconti, né economici né tecnici. Sul tavolo giallorosso pesa il nodo Paulo Dybala. Il rapporto non idilliaco con Gasperini, i continui problemi fisici e un contratto in scadenza rendono sempre più concreta l’ipotesi di un addio a parametro zero a fine stagione. Da qui la necessità di guardarsi intorno.